Ora s’indaga sui furti dalle rastrelliere a prova di ladri
I portabici da poco installati dal Comune in centro storico sarebbero facilmente smontabili e non proprio a prova di ladro Bonvicini: «Stiamo verificando»
Leonardo Grilli
REGGIO EMILIA. I nuovi portabici sono «tutt’altro che sicuri». Il caso, portato all’attenzione pubblica con un post sui social di un reggiano derubato della sua bicicletta, sta scatenando molte polemiche in città.
Oggetto del contendere le rastrelliere installate recentemente dal Comune in centro storico, costate circa 70mila euro e definite “antifurto” e a prova di ladro. Ma che, almeno secondo quanto emerge dagli ultimi episodi, tutto sarebbero tranne che a prova di furto.
Parrebbe infatti assai facile, come documentato anche da diverse foto, svitare i bulloni che tengono agganciate le rastrelliere all’asfalto, sollevarle e sfilare i catenacci. Così facile che ai ladri converrebbe addirittura rubare in questo modo piuttosto che tagliare le catene. Dopo giorni di discussione sui social, la polemica ora sbarca anche in Sala Tricolore con un’interpellanza presentata dai consiglieri comunali Dario De Lucia (Gruppo misto), Gianni Bertucci, Paola Soragni e Fabrizio Aguzzoli (M5s).
«Abbiamo appreso dai social e dalla stampa di un furto ai danni di una cittadina, il tutto è avvenuto in via Farini – scrivono i consiglieri –. Non è stata tagliato il catenaccio della bici ma danneggiato direttamente il portabici. Come è possibile questo? Non erano sicurissimi? Vogliamo sicurezza per le bici dei reggiani e per questo abbiamo depositato un documento che sarà discussi in Sala Tricolore».
All’interno del progetto Velopoli, 11 milioni di euro in tre anni investiti sulla mobilità sostenibile ciclabile, il Comune ha inserito un consistente investimento per queste nuove rastrelliere – oltre 70mila euro – installando oltre 872 nuovi posti per le biciclette dei reggiani. E dal sito del Comune si legge, proprio a proposito di questi nuovi portabici: «L’intervento è stato pensato per assicurare ai reggiani modalità sicure di deposito della propria bicicletta e per far sì che il timore dei furti non sia un disincentivo all’utilizzo di un mezzo tanto sostenibile e versatile per gli spostamenti quotidiani».
Sul furto e sulla sicurezza degli stalli per le bici, ieri mattina è intervenuta anche l’assessora alla Mobilità sostenibile, Carlotta Bonvicini: «Le forze dell’ordine, che ringrazio, stanno facendo tutte le indagini del caso e spero vivamente che saremo in grado di ritrovare le bici e individuare il colpevole. Come Comune stiamo ovviamente procedendo a risolvere il problema, da un lato chiedendo spiegazioni all’azienda che ci ha fornito le rastrelliere, dall’altro verificando e nel caso sostituendo il sistema di aggancio a terra». In un momento di riaperture, conclude Bonvicini, «purtroppo anche i tentativi di furto crescono. Teniamo gli occhi aperti e ricordiamoci di chiudere sempre bene la nostra bicicletta, sia ruota che telaio, con i lucchetti giusti. Il nostro impegno per garantire la sicurezza sarà sempre costante». —
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