Fuccio: «Pronti a dare una mano per il funerale di Paolo Eletti»
Il sindaco: «Decidono moglie e figlio, ma intanto sentiamo la famiglia e i parenti per capire cosa fare»
Elisa Pederzoli
SAN MARTINO IN RIO. Sono passati 12 giorni dall’atroce assassinio di Paolo Eletti, il 58enne di San Martino in Rio ucciso il 24 aprile con almeno 5 colpi di martello alla testa nella sua casa di via Magnanini. E per lui ancora non è stato possibile organizzare i funerali.
Per il delitto il primo indagato, in carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari Dario De Luca, è il figlio dell’uomo, il 33enne Marco Eletti. Mentre la moglie della vittima, Sabrina Guidetti, 54 anni, è ancora ricoverata al Santa Maria Nuova. Il riserbo sulle sue condizioni è massimo. Quello che trapela è che resta in condizioni stabili, dopo aver subito un’importante intossicazione da benzodiazepine. Per i carabinieri, sarebbe stata sempre opera del figlio che, per inscenare un omicidio-suicidio, avrebbe anche ferito con un coltello la mamma al braccio. Nell’interrogatorio di garanzia il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere e la difesa, rappresentata dall’avvocato Domenico Noris Bucchi, sostiene la sua innocenza.
Mentre gli investigatori continuano a lavorare, coordinati dal sostituto procuratore Piera Giannusa – la prossima settimana arriveranno gli investigatori del Racis di Roma – amici e parenti si chiedono quando sarà possibile dare l’ultimo saluto a Paolo. L’autopsia è stata eseguita alla Medicina legale di Modena pochi giorni dopo la sua morte, e occorreranno almeno 60 giorni per avere qualche risposta. La prima domanda è se anche lui, come la moglie è stato drogato, prima di essere colpito a morte, come ipotizza chi indaga.
L’amministrazione comunale di San Martino in Rio, con il sindaco Paolo Fuccio, sta cercando di rendersi utile in questo dolorosa e delicata situazione. «Lo abbiamo detto fin da subito – spiega Fuccio – che eravamo pronti a fare la nostra parte. Lo abbiamo fatto intanto organizzando il trasferimento delle salma alla Medicina legale. Poi c’è la questione del funerale». I parenti più prossimi di Paolo Eletti sono le anziane zie, sorelle della madre defunta nel novembre scorso, e un cugino figlio del fratello del padre, che in questi giorni di patimenti hanno anche il pensiero che si provveda a dare un degno addio all’uomo. «Ma chi deve decidere sono comunque il figlio e la moglie. Noi sicuramente faremo da mediatori tra i parenti che contatteremo e anche la famiglia di Paolo, chiedendo all’avvocato del figlio e anche cercando di capire le volontà della moglie, non appena sarà possibile», conclude il sindaco Fuccio. —
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