Il calcio reggiano piange la morte di “Gigi” «Era un ragazzo di una bontà incredibile»
L’allenatore e gli amici ricordano con commozione Luigi Vista, il 22enne deceduto martedì nell’incidente di San Maurizio
Leonardo Grilli
reggio emilia. Generoso, esuberante, capace di unire il gruppo e sempre disposto ad aiutare gli altri. C’è molta commozione e altrettanto dolore nelle parole di chi conosceva Luigi Vista, il ragazzo di 22 anni residente in via Paradisi deceduto martedì mattina a San Maurizio in un tragico indicente stradale. Pasticciere al bar “Il Castello”, in centro storico a Rubiera, la sua grande passione era il calcio. Uno sport che ha praticato fin da piccolo dando prova, secondo ex compagni e allenatori, di estro atletico e talento.
l’allenatore
Prima all’Arcetana allenato da Patrik Veneselli, squadra che ieri lo ha ricordato con un post su Facebook, nella stagione 2018/2019 è passato in prestito al Real San Prospero, chiamato dall’allora allenatore Lorenzo Chierici. Che, oggi, ricorda Luigi con affetto: «Ha giocato con noi per un anno e avevamo creato un rapporto unico, veramente bello. Era un ragazzo molto estroverso, cercava un punto di riferimento per fare le cose per bene e lo aveva trovato in me. Giocava benissimo, era un attaccante veloce, puntava sempre l’uomo ed era importante per la nostra squadra».
Chierici indica poi una foto. Luigi, all’epoca ventenne e con i capelli biondi, indossa la maglia numero 10: «Quello scatto l’ho fatto io, avevo voluto premiarlo con quella maglietta. In poco tempo si era fatto volere bene da tutti, era la personificazione della voglie di vivere». Terminata la stagione al San Prospero il ragazzo si era poi trasferito da Reggio Emilia a Napoli – la famiglia è originaria del Comune campano di Torre Annunziata – per un anno «ma siamo sempre rimasti in contatto tramite messaggi – conclude l’allenatore –. Il 19 marzo mi aveva telefonato, forse voleva dirmi che era tornato in città e voleva trovare una squadra dove giocare. In quel momento ero in campo, non ho potuto rispondergli e non ci siamo più sentiti. Se adesso penso che Luigi non c’è più provo un rammarico indescrivibile. Se ci fossimo sentiti, forse avrei potuto vederlo e abbracciarlo un’ultima volta, prima di quel tragico incidente».
gli amici
Sono parole di commozione anche quelle degli amici del 22enne. Molte scritte sui social, altre espresse a voce. Come Gaetano Lombardo, ex giocatore del Real San Prospero e uno dei compagni di squadra con cui Luigi aveva legato di più.
«Appena martedì ho saputo della notizia – racconta al telefono – sono scoppiato a piangere al lavoro davanti a tutti. È stata una botta pesantissima, anche se ora non giocavamo più a calcio eravamo rimasti in contatto. Quando l’ho conosciuto al San Prospero, fin dal primo giorno era un tipo che voleva stare al centro dell’attenzione. C’era intesa, era un bravissimo ragazzo. Solare, allegro, quando era il momento di fare una battuta c’era sempre lui. Era l’uomo in più nello spogliatoio, una persona d’oro. Gigi, se ti voleva bene, ti dava anche il cuore». —
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