Gazzetta di Reggio

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rio saliceto, SCIOPERO E PROTESTA SINDACALE 

Manifattura Riese in liquidazione «Vogliono salvare solo il marchio»

S.A.

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RIO SALICETO. «Un passaggio di proprietà comunicato dopo che era già avvenuto, con le quote cedute a una fiduciaria milanese e la notizia che l’azienda sarebbe entrata in liquidazione dal 3 maggio: questo ci fa presupporre che non ci sia un’intenzione precisa di tutela nei confronti dei lavoratori».

Sergio Greco, sindacalista di Cgil Filctem, è davanti allo stabilimento della Manifattura Riese, nota in tutto il mondo per il marchio “Navigare”, dove la notizia della liquidazione è arrivata come una doccia fredda sugli 83 dipendenti, fra negozi e azienda.

La storica ditta di Rio Saliceto, nata 61 anni fa, si era trasferita nel gennaio scorso a Carpi «per essere inserita nel polo del fashion», aveva dichiarato il management. In realtà, per la seconda volta in otto giorni, i lavoratori ieri hanno fatto sciopero perché alla totale mancanza di comunicazioni è seguita la certezza della liquidazione. A sostenere gli addetti sono arrivati anche la Filctem con Valerio Spinelli, Angelo Dalle Ave della Fiom, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli e la vicesindaca Stefania Gasparini. Anche il Pci e la Fgci sono solidali coi lavoratori. Il fondo di investimento Consilium la scorsa settimana ha ceduto l’80 per cento di Manifattura Riese alla fiduciaria Lucky, il 20 per cento rimane nelle mani di Navy Seals, riconducibile alla famiglia Brunetti. Ed è già stato nominato il commissario liquidatore, Maurizio Corvaia. «Abbiamo il sospetto che si voglia svendere l’azienda e preservare il marchio, a scapito di 83 famiglie», afferma Stefani a Severi, Rsu . Bellelli ha portato la solidarietà del collega di Rio Lucio Malavasi e convocato una delegazione in municipio il 10: «Appello alla partecipazione alla proprietà». —

S.A.

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