Gazzetta di Reggio

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GUALTIERI E CADELBOSCO SOPRA 

Nei cimiteri spariscono i fiori veri e anche finti

M.P.

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GUALTIERI. Ancora furti di fiori nei cimiteri della Bassa. In un loculo nel cimitero di Gualtieri, per la seconda volta, sono stati rubati i fiori da una lapide.

A Cadelbosco Sopra, addirittura, sulla tomba di un defunto sono stati rubati fiori artificiali. A lamentarsi è la figlia, che non abita a Cadelbosco Sopra ma che periodicamente va a pregare sulla tomba dei genitori.

Ormai il furto di fiori e oggetti sulle tombe dei defunti è diventato un odioso malcostume. La settimanza scorsa era successa la stessa cosa nel cimitero di Reggiolo. Ormai le segnalazioni si stanno moltiplicando, e questi deprecabili fatti non accadono solo in occasione delle ricorrenze dei defunti o a Natale e Pasqua, ma anche in altre occasioni. Negli ultimi tempi questi episodi, purtroppo, accadono molto spesso.

C’è chi ruba i vasi oppure gli oggetti lasciati dai propri cari. Talvolta i fiori vengono spostati da un vaso all’altro. Un’azione deplorevole, quella di rubare nei cimiteri. Le persone che compiono questi gesti, evidentemente, non si fanno problemi a spogliare le tombe dei piccoli doni, spesso di poco valore materiale, ma di grande valore dal punto di vista affettivo.

Tra le tombe prese di mira dagli autori di questi furti ci sono anche quelle dei giovani strappati prematuramente alla vita; tombe sulle quali i famigliari e gli amici portano anche oggetti di vario tipo, come peluches, cornici con foto, angioletti in metallo o in porcellana. Si tratta di un modo per testimoniare il legame indissolubile tra chi è scomparso e chi è rimasto a piangere la mancanza di queste persone. Ma i ladri che agiscono nei cimiteri non si fanno scrupoli e non si fermano nemmeno di fronte a queste situazioni. —

M.P.

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