«Prorogare e aggiornare il Superbonus edilizio»
«È fondamentale una proroga, almeno fino al 2023, del Superbonus per l'edilizia e un aggiornamento del quadro normativo, per rendere la misura incentivante più efficace e veloce nella sua applicazione». Lo afferma Alex Pratissoli, vicesindaco di Reggio, che lo chiede al governo in una lettera scritta con i presidenti provinciali degli ordini di architetti, ingegneri, geometri e periti industriali. «Per poter esprimere appieno le sue potenzialità e contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali in un settore, quello edilizio, che da solo è responsabile di quasi il 40% delle emissioni», il bonus «ha bisogno da un lato di continuità, affinché le imprese e le famiglie abbiano la possibilità di programmare nel tempo gli interventi, dall'altro di accompagnare tale misura con adeguate modifiche normative a livello statale che ad oggi rendono complessa la sua applicazione». È «impensabile che misure moderne orientate alla riqualificazione come il superbonus, possano essere governate con regole tipiche di 30 o 40 anni fa». In particolare Comune e ordini d avanzano la revisione di due specifici aspetti dello strumento: le deroghe all'altezza minima ed ai requisiti igienico sanitari principali dei locali d’abitazione nel caso di interventi di efficientamento energetico che richiedono la realizzazione di cappotti esterni o interni e la semplificazione delle verifiche sulle parti degli edifici interessate dagli interventi di efficientamento, per accelerare la presentazione delle pratiche edilizie di ristrutturazione degli immobili.
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