Pusher vende la cocaina a domicilio Il 39enne fermato dopo la consegna
REGGIO EMILIA. Un’operazione congiunta dei carabinieri di Reggio Emilia e Castelnovo Monti ha consentito di arrestare il flagranza di reato uno spacciatore di Albinea.
Da tempo i carabinieri stavano conducendo un’indagine in più comuni della provincia. Martedì pomeriggio la svolta. Durante un servizio appositamente disposto, viene notato un giovane, poi identificato in un marocchino 39enne (Mhamed El Fidli, con residenza scandianese ma di fatto domiciliato ad Albinea) che entra in un esercizio pubblico della periferia cittadina da dove ne esce pochi secondi dopo. Mentre alcuni militari verificano l’effettiva cessione dello stupefacente al titolare dell’esercizio – poco meno di un grammo di cocaina – gli altri seguono gli spostamenti del sospettato che poi viene bloccato. La perquisizione consente di rinvenire nell’auto altri 16 grammi di cocaina. Non solo, perché nella casa del 39enne i carabinieri trovano oltre 700 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Dopo il sequestro della droga, del denaro e del telefonino usato per i contatti con i clienti, l’uomo è stato dichiarato in arresto.
Ieri mattina, davanti al giudice Cristina Beretti, il 39enne – difeso dall’avvocatessa Giulia Incerti – ha spiegato di essere entrato in crisi a causa del Covid nel suo lavoro di imbianchino e ciò l’ha gettato nella disperazione perché non più in grado di sostenere economicamente la famiglia (moglie e tre figli) che vivono in Marocco. E per raggranellare qualche soldo ha iniziato a fare lo spacciatore. Una scelta di cui si è pentito amaramente, chiedendo scusa in aula. Al nordafricano è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora a Reggio Emilia. Sarà processato mercoledì prossimo. —
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