Riaprono i musei dopo le polemiche per i ritardi «Dovuti a verifiche»
I commercianti si aspettavano il via già dal 26 aprile Chiesi: «Era necessario valutare le condizioni di sicurezza»
Brescello. I musei brescellesi ripartono. Dopo mesi di stop forzato, legato alle disposizioni contenute nei vari decreti che impedivano la fruizione dei luoghi di cultura, i tre musei di Brescello – museo “Peppone e Don Camillo”, museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”, museo archeologico “Albino Umiltà” – riapriranno i battenti a partire da sabato, con alcune novità relative agli orari, agli accessi e alle prenotazioni. Una ripartenza molto attesa in quanto i musei brescellesi sono da sempre meta di migliaia di persone ogni anno, preceduta però da alcuni “mal di pancia” da parte dei commercianti, nei giorni scorsi, che auspicavano la riapertura già dal 26 aprile.
Nei giorni scorsi in paese è scoppiata la polemica sul ritardo di queste riaperture. Sia su Facebook che in piazza si è discusso del perché i musei fossero chiusi, con alcuni commercianti che hanno scelto di rivolgersi alla Gazzetta con una lettera per esternare il proprio malcontento. «Nei giorni scorsi – scrivono sei esercenti del centro storico – non è arrivata nessuna risposta né alla mail che avevamo spedito né alla richiesta di informazioni avanzata via Facebook alla pagina della fondazione. Il risultato è stato che con tutti i musei della provincia ormai aperti, Brescello, dopo un anno di sofferenza, si è presentata il primo maggio con i suoi tre musei chiusi. Una mancanza di rispetto, a nostro modo di vedere, nei confronti di quelle attività turistiche, soprattutto della ristorazione, che invece hanno fatto i salti mortali per farsi trovare pronti alla tanto sospirata ripresa. Quel giorno, con la piazza piena, non i rappresentanti delle istituzioni, ma cittadini e commercianti hanno dovuto comunicare loro che i musei erano chiusi.
I tre i musei saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre sabato, domenica e festivi saranno accessibili dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. I percorsi di visita prevedono accessi e uscite indipendenti in modo da garantire la piena sicurezza per i visitatori e per le persone impegnate nella loro accoglienza, e tra le novità rispetto al passato si segnala la prenotazione obbligatoria per il sabato, domenica e festivi, che potrà essere effettuata tramite l’App “io Prenoto”, disponibile su App Store e Google Play Store, oppure inviando una e-mail all’indirizzo ufficioturismo@comune.brescello.re.it o telefonando all'Ufficio turistico allo 0522 482564.
«Abbiamo potuto programmare la riapertura – spiega il presidente della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, Ivan Chiesi – a seguito di diverse verifiche, in primis tenendo conto della situazione economica della fondazione, certamente non facile. Abbiamo effettuato disinfezioni e pulizie e predisposto un nuovo percorso di entrate e uscite che possa garantire la sicurezza dei turisti, oltre all’introduzione dell’obbligo della prenotazione. Uno degli aspetti che si rivelerà determinante sarà la puntualità dei visitatori: i tempi saranno contingentati e dunque occorrerà presentarsi per tempo». «Le polemiche? Abbiamo dovuto verificare diversi aspetti, in particolare quelli relativi alla sicurezza, e ci è voluto del tempo. Anche altri musei non hanno aperto subito il 26 aprile» conclude. —
A.V.
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