Un protocollo contro le truffe su internet
REGGIO EMILIA. Uno più stretto scambio di informazioni tra le forze dell’ordine e le banche finalizzato alla cyber security e al contrasto della criminalità ai danni di istituti di credito e clientela.
Questo il tema dell’accordo siglato ieri in Prefettura dal prefetto Iolanda Rolli e dal dottor Marco Iaconis dell’Abi (associazione bancaria italiana), in rappresentanza di diciassette istituti di credito (Banca Generali, Carige, Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Banca Valsabbina, Bpm, Bper, Che Banca!, Compass, Crédit Agricole, Credem, Deutsche Bank, Emil Banca, Fideuram Intesa San Paolo, La Cassa di Ravenna, Unicredit).
Il protocollo di Reggio Emilia, che recepisce un indirizzo nazionale dell’anno scorso, è stato firmato alla presenza dei comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza e del questore Giuseppe Ferrari.
Si tratta di uno strumento di sicurezza anticrimine per prevenire gli attacchi informatici, i reati predatori, le truffe ai danni della popolazione anziana meno avveduta dal punto di vista finanziario.
Le banche si impegnano a segnalare alle forze dell’ordine falle gravi e imprevedibili sulla sicurezza come ad esempio il guasto dei sistemi relativi al controllo degli accessi, movimenti sospetti di persone all’interno o all’esterno della filiale, aumenti anomali nelle giacenze di cassa.
«L’obiettivo principale dell’intesa è quello di unire gli sforzi per arrivare alla sicurezza integrata – ha sottolineato la dottoressa Rolli presentando il protocollo – L’accordo rafforza la collaborazione tra istituzioni e categorie del settore e fornisce una risposta concreta alla domanda di sicurezza dei cittadini». —
Am.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google