Variante inglese trovata nel 93% dei tamponi
reggio emilia. In Emilia Romagna «è stato totalmente sostituito il ceppo originario con il 93 per cento di variante inglese e il sette per cento di variante brasiliana. Però stiamo ancora sequenziando i tamponi».
A dirlo è l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una videoconferenza stampa svoltasi ieri sull’andamento della campagna vaccinale. Il piano di sorveglianza concordato con l’Istituto superiore di sanità, è stato riferito, si basa su quattrocento campioni alla settimana per monitorare la presenza di varianti sul territorio.
Per quanto riguarda invece l’indice Rt in Emilia-Romagna – ovvero la capacità di contagio per ogni malato positivo al Covid, «è ancora sotto l’1 – prosegue l’assessore – ma sta crescendo anche se non in modo esponenziale. Siamo per adesso sotto al livello di guardia» e i reparti ospedalieri sia Covid e sia di terapia intensiva «si stanno alleggerendo».
Non è mancato poi un riferimento al vaccino russo Sputnik, utilizzato a San Marino: «Vediamo la situazione epidemiologica sanmarinese molto favorevolmente. I dati parlano chiaro: i contagi sono molto bassi, la situazione è migliorata molto quindi la vaccinazione ha avuto effetto. I cittadini sammarinesi vaccinati con Sputnik vorremmo riconoscerli ma non possiamo, quindi speriamo che a breve Aifa ed Ema risolvano questo problema garantendo un riconoscimento di questa vaccinazione». —
L. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google