«Il sindaco Perucchetti piange miseria ma i bilanci sono ricchi»
SANT’ILARIO. Il gruppo d’opposizione Alternativa civica per Sant’Ilario e Calerno va all’attacco sul bilancio. «Ricordate i lamenti del sindaco Perucchetti nella fase di approvazione del bilancio di previsione 2021? “Le spese aumentano e le entrate diminuiscono”, sosteneva il sindaco: non era vero niente, e l’abbiamo dimostrato pubblicando i documenti ufficiali del Comune. Abbiamo chiesto un confronto pubblico sul tema, ma il sindaco si è ben guardato dall’accettare. La presentazione del bilancio consuntivo 2020 conferma che gestire il bilancio del nostro Comune non è un’impresa epocale come il sindaco ci vuol fare credere. Infatti, il consuntivo presenta un avanzo di amministrazione libero di 360.000 euro». L’opposizione fa presente che «la giunta ha aumentato l’addizionale Irpef comunale nel 2020 spostando all’anno successivo l’introito, grazie a un comma di legge temporaneo che consentiva ma non obbligava questa operazione contabile, ma ciò non toglie che l’anno di competenza ordinaria fosse il 2020: secondo noi è stato un modo per evitare di mettere in evidenza un avanzo reale di oltre 700.000 euro. Sant’Ilario è uno dei Comuni con la pressione fiscale più elevata a livello provinciale, come ben sanno le famiglie e le attività economiche insediate. Nel 2020 l’addizionale comunale all’Irpef è stata aumentata del 50% in un solo colpo, in una fase di grave difficoltà economica. Il nostro sindaco è anche componente della giunta che governa l’Unione Comuni Val d’Enza, che esercita importanti funzioni delegate dai Comuni e che i Comuni stessi pagano con contributi all’Unione. Ebbene, l’avanzo di amministrazione presunto dell’Unione per il 2020 è stimato addirittura in oltre un milione di euro. Significa che i Comuni avrebbero potuto erogare contributi minori rispetto a quelli versati, con un potenziale miglioramento dei bilanci dei Comuni. Cosa pensa Perucchetti? In Unione accetta a scatola chiusa tutto ciò che gli viene sottoposto? Perché non proporre una riduzione dei contributi dei Comuni? Il nostro Comune versa circa 1,3 milioni all’Unione; usare parte dell’avanzo per abbassare la contribuzione dei Comuni è così impossibile? Evidentemente è molto più semplice continuare a fare pagare famiglie e imprese che impegnarsi in un controllo continuo e approfondito dei bilanci. Ma la sbandierata retorica delle difficoltà nel gestire i bilanci si scontra sempre più apertamente con la realtà dei numeri, e i cittadini lo stanno capendo con sempre maggiore chiarezza». —
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