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Chiesa piena per l’addio a Gambarelli morto a 64 anni

Domenico Amidati

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Casina. In tanti ai funerali di Pietro Gambarelli: parenti, amici, ex colleghi, paesani, conoscenti e anche il sindaco Stefano Costi per l’ultimo saluto all’ex infermiere in pensione e scultore 64enne morto per un malore, il 24 aprile scorso, mentre bruciava sterpaglie a Bergogno di Casina.

La funzione funebre è stata celebrata ieri pomeriggio nella parrocchia di San Bartolomeo di Casina. La messa è stata officiata dal parroco don Carlo Castellini coadiuvato da don Umberto Iotti e da don Creardo Cabrioni.

Nell’omelia il parroco ha sottolineato che «Pietro era un vero credente ed era pronto per stare con il Signore», e che «il suo caro paese Bergogno e la sua storia erano nel suo cuore. Ti ringraziamo per la tua lezione di vita».

Tante le testimonianze e tanta commozione all’ambone per ricordarlo: il figlio Marco, i fratelli Enzo e Viviano e gli amici, tutte sottolineate da scroscianti applausi. Tutta la funzione è stata accompagnata dal suono dell’organo e dai canti del coro parrocchiale diretto dal maestro Roberto Sassi.

Dopo la funzione religiosa la salma è stata trasferita e poi tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero di Paullo accanto ai suoi genitori e parenti. Pietro lascia la moglie Maria Baroni, i figli Sara, Cristina con Luca e Marco con Alessia, la sorella Vittorina, i fratelli Enzo, Viviano e Giuseppe, le cognate, il cognato, i nipoti, i pronipoti, altri parenti e tutta la comunità di Bergogno.

I famigliari preferirebbero che eventuali offerte da amici e conoscenti fossero devolute all’Ana-Protezione civile di Casina. —

Domenico Amidati

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