«Ciao Bomba, sempre con noi Chi è forte non muore mai»
Tifo da stadio e striscioni al funerale del 42enne morto in un incidente a Bagno Nel parcheggio del cimitero ieri una folla ha applaudito all’arrivo del feretro
SCANDIANO. Applausi, striscioni, bandiere e magliette delle sue squadre – Hockey Scandiano e Real Pratissolo – e tanti, tantissimi amici, compagni nello sport e nella vita. Si sono ritrovati ieri per presenziare al funerale, svolto in forma civile, di Luca Iapichello, il 42enne di Scandiano morto nel tragico incidente di mercoledì mattina a Bagno di Reggio Emilia mentre si stava recando al lavoro.
«Chi è forte non muore mai», «Ciao Bomba», «Nell’ora più nera sempre con noi dal mattino alla sera», sono solo alcune delle frasi che campeggiavano sugli striscioni sostenuti da decine di persone, che hanno circondato il feretro e sostenuto moralmente i familiari. A un certo punto tra bandiere e slogan si è alzato anche un denso fumo dovuto a fumogeni. Proprio come durante il tifo che accompagna un derby.
Il funerale si è tenuto in forma civile, alle 14.30, partendo dalle camere ardenti del cimitero nuovo di Coviolo. Il feretro è poi giunto al parcheggio del cimitero di Scandiano. Era presente per l’amministrazione comunale anche il sindaco Matteo Nasciuti. Dopo il saluto di familiari e amici si è proseguito all’ara crematoria del cimitero di Coviolo.
La notizia dell’incidente e della prematura scomparsa di Iapichello ha provocato una vasta commozione a Scandiano e tra quanti lo conoscevano. È in particolare nel mondo dell’Hockey Scandiano, dove in tanti lo piangono. Il 42enne era stato parte attiva della società sportiva fino a due anni fa, quando il figlio, che ha 18 anni, si allenava. Era dirigente accompagnatore, sempre presente durante le partite in casa ma anche in trasferta, sempre disponibile a organizzare le feste di fine stagione e del Natale. La società sportiva aveva annunciato la sua partecipazione al funerale – nel numero possibile e nel rispetto delle norme anti Covid – con la maglia dell’Hockey Scandiano.
Un modo per fare sentire la presenza della società sportiva alla famiglia in questo difficile momento. L’incidente stradale è avvenuto poco dopo le 7 sulla provinciale 52 che collega la via Emilia con Arceto e Scandiano, all’altezza di Bagno. Una strada che Luca conosceva bene: da un paio di anni la percorreva ogni mattina partendo da Pratissolo, dove viveva con la compagna Antonella e il figlio Mattia, per recarsi alla ditta Mattioli di Rubiera, dove lavorava come magazziniere.
E ogni sera la riprendeva in direzione contraria, per tornare a casa. Poco dopo aver superato la chiesa, nei pressi delle scuole elementari che di lì a poco avrebbero accolto le scolaresche, il 42enne ha perso il controllo della sua auto, una Citroen C3, e ha trovato la morte. Oltre alla compagna e al figlio, lo piangono la mamma Rocca, il papà Crocifisso, la sorella, il cognato Fabio, il suocero e gli altri parenti. —
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