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Ha un malore dopo il festino con la droga. L’amico picchia il medico che lo soccorre

Reggio Emilia, nell’albergo arrivano anche le forze dell’ordine. Il 35enne viene portato in ospedale in condizioni di media gravità


08 maggio 2021 Martina Riccò


REGGIO EMILIA. «Sta morendo, sta morendo, correte, sta morendo». Una telefonata disperata che arriva al 118 facendo scattare immediatamente ambulanza e automedica. Ma quando i volontari della Croce Rossa di Bagnolo e gli infermieri e i medici del Santa Maria Nuova arrivano sul posto per soccorrere l’uomo (poi portato all’ospedale in condizioni non gravi), vengono aggrediti dall’amico che era con lui. E uno dei medici viene colpito al petto e in faccia con pugni e schiaffi. È successo nel pomeriggio di venerdì 7 maggio a Sesso, nella camera di un hotel.

Sono da poco passate le 14 quando una voce femminile squarcia il silenzio del primo pomeriggio: «Sta morendo, aiuto, sta morendo». La ragazza, una 35enne, urla così forte che la sua disperazione arriva fino alla portineria, e mette in allerta anche le persone che si trovano negli appartamenti attigui all’albergo. Nel frattempo il suo compagno, suo coetaneo, inizia a prendere a calci la porta della camera, nella speranza che qualcuno dello staff, sentendo il rumore, si preoccupi e arrivi ad aiutarli. Il loro amico – un altro 35enne residente a Cadelbosco Sopra – è in preda a una crisi epilettica, ha perso coscienza, sembra non respirare. È stato lui, il giorno prima, a prendere la stanza.



La ragazza prende il cellulare e chiama il 118. I soccorritori arrivano in pochi minuti, lasciano ambulanza e automedica con i lampeggianti accesi e salgono al primo piano. Passa un altro po’ di tempo e nel piazzale arrivano anche due volanti della polizia di Stato e una pattuglia dei carabinieri. A quel punto sono in tanti a fermarsi e chiedere cosa sia successo: i residenti, già spaventati dalle urla della ragazza, si aspettano il peggio. Gli altri, quelli che vanno e vengono dalla galleria commerciale, lanciano un’occhiata incuriosita, qualcuno si ferma un attimo per capire, poi continua per la propria strada.

A stabilire cosa sia successo in quella camera d’albergo saranno i carabinieri, cui è affidata la vicenda. Stando alle prime ricostruzioni sembra che il 35enne di Cadelbosco, quello arrivato nell’hotel giovedì pomeriggio, abbia fatto uno smodato uso di droga e abbia avuto una crisi. In quel momento si trovava con la coppia di suoi amici, anche loro 35enni, che erano andati a trovarlo ieri mattina. All’arrivo dei soccorritori erano entrambi molto scossi. Il ragazzo lo era a tal punto che quando il medico ha iniziato a chiedergli chi fosse e cosa fosse successo, ha dato in escandescenze e l’ha aggredito spingendolo e colpendolo anche in faccia. Una scena a cui né i volontari della Croce Rossa, né gli infermieri e i medici erano preparati. Una reazione che chi dedica la vita a salvare la vita degli altri non si aspetterebbe mai. Sono stati i soccorritori, a quel punto, a chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

Il 35enne colto da malore è stato portato all’ospedale in condizioni di media gravità, gli altri due sono tornati a casa. In attesa di capire se il medico aggredito sporgerà denuncia, tutti e tre sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di droga.

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