L’Europa frena sulla revoca ai brevetti anti-Covid
Dopo le prime dichiarazioni favorevoli alla posizione assunta dal presidente Usa la commissione esprime cautela, Macron e la Spagna vicine alla linea tedesca
Antonella Scutiero
Porto. La questione dei vaccini anti-Covid, dopo le parole del presidente americano Joe Biden sulla revoca dei brevetti, è tra le portate principali della cena di lavoro dei leader dell’Unione europea riuniti a Porto – in presenza per la prima volta dopo sette mesi – per il social summit e il vertice informale organizzati dalla presidenza portoghese. La discussione, spiegano fonti europee, è sicuramente sulla proposta statunitense ma non solo perché il discorso è più ampio.
la commissione frena
«Non è soltanto una questione di brevetti ma dobbiamo guardare anche alla produzione, e a tutto ciò che entra nella produzione», ha chiarito la commissaria alla concorrenza Margaret Vestager.
MACRON CI RIPENSA
Le parole di Biden hanno sorpreso i leader europei, con le perplessità innanzitutto della cancelliera tedesca Angela Merkel, grande assente di questa riunione insieme al premier olandese Mark Rutte e al maltese Robert Abela. «Noi europei ci battiamo perché il vaccino sia un bene pubblico mondiale da un anno, sono felice che veniamo seguiti – ha osservato il francese Emmanuel Macron, che giovedì si era dichiarato a favore della posizione di Biden ma che ieri si è espresso in modo molto più simile alla collega tedesca – ora il tema non è la proprietà intellettuale, perché si può dare la proprietà intellettuale a dei laboratori che non sono in grado di produrre, e non produrranno: il primo tema nella solidarietà vaccinale è donare le dosi». Il secondo tema centrale in questo momento, ha aggiunto il presidente francese, «è non bloccare gli ingredienti e i vaccini stessi, come fanno gli anglosassoni», attacca. «Oggi il 100 per cento delle dosi prodotte negli Usa resta nel mercato americano, in Europa su 110 milioni prodotti ne abbiamo esportati 45 e tenuti 65. Siamo i più generosi al mondo tra i Paesi sviluppati», ha proseguito aggiungendo: «La chiave è il trasferimento di tecnologia, bisogna riuscire a trasferire la tecnologia,«sono favorevole a questo dibattito ma non deve uccidere remunerazione e innovazione».
Scettica la Spagna
«La proposta di Biden è nella direzione giusta, ma è insufficiente, deve essere più ambiziosa», ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez. «Accogliamo con favore la proposta di Biden sulla sospensione dei brevetti, ma crediamo che non sia sufficiente, vogliamo qualcosa di più ambizioso – ha spiegato – per questo il governo spagnolo ha fatto circolare tra i Paesi europei una proposta per accelerare anche il processo di trasmissione di tecnologia e conoscenza», per «favorire ovunque il processo di fabbricazione». —
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