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DOPO NAPOLI FEMMINICIDIO ANCHE A TORINO 

L’ex moglie torna dalla spesa guardia giurata la uccide con cinque colpi di pistola

L’ex moglie torna dalla spesa guardia giurata la uccide con cinque colpi di pistola

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TORINO. Si era separata dal marito a dicembre, ma lui, guardia giurata, contro la volontà di lei era rimasto a vivere nello stesso condominio, in un appartamento al piano di sopra, ufficialmente "per restare vicino ai figli": una ragazza di 25 anni, già sposata e a sua volta con un figlio, e un ragazzo di 16 anni che abitava con la vittima.

Fino alle due del pomeriggio di ieri, quando l'uomo, Massimo Bianco, di 50 anni, si è appostato sul pianerottolo e ha sparato cinque colpi contro la moglie Angela Dargenio, di due anni più giovane e come lui originaria di Manduria nel Tarantino, che stava rincasando dopo avere fatto la spesa. Un agguato in piena regola, messo a segno quando si sono aperte le porte dell'ascensore: cinque i colpi esplosi, di cui alcuni non sono andati a segno. Dopo il delitto l’uomo è tornato nel proprio appartamento. Ha posato l’arma e si è messo in attesa dell’arrivo degli agenti, ai quali si è consegnato. La donna invece è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Movente del delitto: ancora una volta un marito che non riesce a darsi ragione di un rapporto finito, di una moglie che chiedeva di avere una vita indipendente, che non lo contemplava più.

Un altro femminicidio. A nemmeno 24 ore da quello avvenut o a Napoli dove Ylenia Lombardo, 33 anni, è stata uccisa e il suo corpo bruciato da Andrea Napolitano, 36 anni, con il quale si frequentava assiduamente da alcune settimane. L’uomo era da tempo in cura in un centro di igiene mentale a Nola (Napoli) e nel paese lo conoscevano tutti. Lei si è fidata, pensava di poter gestire le sue pressioni ma quell’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’ha uccisa.

È stato lui a confessarlo in lacrime all’ex sindaco del paese, Manolo Cafarelli, al quale alcuni cittadini avevano segnalato di aver visto Andrea con il volto tumefatto. Prima l’ha picchiata, e nella colluttazione Ylenia ha provato a difendersi strappandogli il giubbotto, poi l’ha accoltellata e per provare a cancellare le tracce del delitto è tornato in tarda serata nella casa della donna e ha appiccato un incendio alla camera da letto che ha divorato per metà il corpo della trentatreenne. Napolitano è stato fermato poche ore dopo, in piazza, dove aveva appuntamento con l’ex sindaco, che ha chiamato i carabinieri.

In casa aveva i pantaloni sporchi di sangue, le scarpe da ginnastica appena lavate e un nuovo giubbotto. È in carcere per omicidio aggravato e incendio.

I due si conoscevano da qualche mese e si sarebbero incontrati anche nei giorni scorsi nella piazza principale del paese, quella antistante la chiesa di San Paolo eremita. Si frequentavano più assiduamente nelle ultime settimane.

Lei abitava in un modesto alloggio di via Ferdinando Scala, a pochi passi dal Palazzo Municipale. E in quell’abitazione sarebbe avvenuto un litigio tra la giovane donna e l’uomo. Dopo gli esami medico legali sarà ricostruita l’esatta dinamica di quanto accaduto. Alcuni ragazzi avevano visto del fumo nero uscire dalla casa della donna e nel tentativo di salvarla hanno provato a domare le fiamme con secchi d’acqua. Ylenia era originaria della provincia di Avellino e a San Paolo Belsito abitava da circa un anno. Lavorava come badante e come collaboratrice domestica. Incarichi saltuari che comunque le consentivano di sbarcare il lunario. —

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