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la deposizione 

Maresciallo lapidario con la difesa «Preciso solo riguardando i video»

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montecchio. Il maresciallo dei carabinieri Marco Natale – che ha seguito a fondo l’inchiesta – è lapidario nel replicare alle domande dell’avvocato Gabriele Riati, che difende Tito Fabbiani e Annalisa Pallai: «Non sono in grado di rispondere ora – dice più volte Natale – perché avrei bisogno di riguardarmi le videoriprese fatte nel comando di Montecchio (lunghe 20 ore, per un periodo di 40 giorni, ndr) per essere preciso». Il “ritornello” è in risposta alla serie di domande della difesa: quando era presente la bimba dei due vigili? Quanti rinfreschi vennero fatti? È vero che Fabbiani e Pallai in servizio facevano commissioni personali? Fabbiani alzava la voce? È vero che Pallai fuori servizio faceva accudire la figlia a una collega? Poi il botta e risposta si è spostato sulla cifra calcolata dall’Arma (970 euro) relativamente al danno che Fabbiani e Pallai avrebbero causato facendo cose private pur essendo in servizio. La difesa chiede le basi di quel calcolo. «La polizia locale di Reggio Emilia ci ha fornito le tabelle dell’indennità oraria, mansione per mansione. Ci siamo basati su quei dati». Si è parlato anche di Elena Montanari – consigliere comunale a Montecchio e dell’Unione – e dei contatti con l’Arma: «Nel 2018 indagavamo su Fabbiani e Pallai – spiega Natale – e parlando con lei capimmo che poteva esserci uno sviluppo investigativo sugli appalti dell’Unione. Montanari incontrò e registrò i due vigili». —

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