Gazzetta di Reggio

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il rendiconto 

«Calo delle entrate ma conti in equilibrio»

Roberto Fontanili

L’assessore Marchi sul bilancio 2020 approvato in consiglio «Restano 4,7 milioni di euro a disposizione per il 2021»

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Calo delle entrate proprie del Comune di circa 12 milioni, aumento dei trasferimenti statali e regionali, (passati da 15 a 31 milioni), parziale slittamento degli investimenti, rinegoziazione del debito e dividendi di Iren (pari a 7,7 milioni di euro), sono le voci caratterizzanti del bilancio consuntivo 2020 approvato ieri dalla sola maggioranza in sala Tricolore. Un rendiconto, ha detto l’assessore al Bilancio Daniele Marchi, «con i conti in equilibrio e risultato di amministrazione pari a 4,7 milioni disponibili per il bilancio 2021». Nell’illustrare i conti del 2020, Marchi ha riconosciuto che le «variazioni attuate per fronteggiare la crisi pandemica hanno messo alla prova i servizi comunali e richiesto una rimodulazione della spesa, in particolare quei servizi e le società partecipate più esposte agli effetti del Covid, e la rinegoziazione del debito, ridistribuendo alcune rate e liberando risorse per il 2021». Nel 2020 si è registrato un forte calo delle entrate proprie, compensato da trasferimenti ministeriali per 10 milioni di euro, a cui si sono aggiunti contributi specifici, per fronteggiare i nuovi bisogni come i buoni alimentari. A cui si aggiunge l’aumento del 20% (pari a oltre 7 milioni di euro, rispetto ai 2,3 del 2019) per aiuti e sostegno a famiglie e imprese per contrastare i danni economici e sociali.

Calo delle entrate

Le principali voci di entrata che, rispetto al 2019, hanno subìto una riduzione sono state: sanzioni per violazioni al codice della strada (-2,5 milioni); proventi da refezione scolastica (-1,1 milioni); Imu riscossa in meno a seguito della sospensione dell’attività di verifica e controllo (6,4 milioni di euro); Imu e Tasi per l’attività attività ordinaria (-304mila euro); canone occupazione spazi e aree pubbliche (-412mila euro); imposta comunale sulla pubblicità e affissioni (-457mila euro); parcheggi custoditi e parchimetri (-373mila euro); concessioni su beni (-268mila euro); rilascio documenti e diritti (-214mila euro); proventi da spettacoli e mostre (-188mila euro).

I trasferimenti

I principali contributi nazionali e regionali hanno riguardato il Fondo per le funzioni del Comune (10 milioni di euro), solidarietà alimentare (1,8 milioni), entrate Cosap (748mila euro), emergenza sanitaria Covid (737mila euro), contributo per centri estivi (403 mila euro), contributo per disinfezione e sanificazione (336mila euro), buoni per persone con mobilità ridotta (265mila euro).

Rimodulazione debito

La manovra attuata ha portato a una riduzione di circa 2,6 milioni di euro della rata complessiva 2020. L’operazione ha interessato circa il 50% del debito in essere, per complessivi 29,6 milioni di euro. Per circa 15,5 milioni di euro si è trattato della sospensione della rata 2020. Cassa depositi e prestiti ha poi proposto una specifica rinegoziazione rispetto alla quale, ha concluso Marchi, «l’allungamento è stato pari mediamente a 5 anni, con un aumento dell’indebitamento per circa 6 milioni, pari a 382 euro pro capite». —

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