Meno soldi dalle rette in flessione del 50% per l’Istituzione Nidi
REGGIO EMILIA. Dopo un dibattito di tre ore sul bilancio consuntivo 2020, in cui maggioranza e opposizione si sono attestate rigidamente sulle proprie posizioni, il consiglio comunale ha discusso e approvato anche il consuntivo 2020 dell’Istituzione Nidi e Scuole. La prima voce che è emersa è la diminuzione del 50% delle entrate relative alle rette, (2.648.757 euro, rispetto ai 5.024.772 euro del 2019) e l’impegno del Comune a rivedere nel 2021 anche le rette per la fascia 3-6 anni. La flessione di circa 2,4 milioni delle rette si è accompagnata a un aumento la morosità nelle scuole dell’infanzia del 4,71% contro il 3,28% del 2019. I dati di bilancio mostrano entrate per 29.511.932 euro (+130mila euro sul 2019), di cui 20,8 milioni di trasferimento dal Comune; 2.648.757 euro da rette; 5.338.850 euro da trasferimento da Stato (3,6 milioni), Regione (1,6 milioni) e Provincia (17mila euro). Infine 680mila euro arrivano da altri enti, (con una flessione del 50% sul 2019), mentre le uscite sono state pari a 26.530.588 euro, con un calo di circa 3 milioni rispetto al 2019. Il Bilancio 2020 ha chiuso con avanzo di alcuni milioni di euro. L’offerta del sistema educativo integrato reggiano a oggi consta di 67 scuole dell’infanzia (di cui 21 scuole comunali) con 1.716 bambini; 8 nidi-scuola convenzionati con 351 bambini, 2 sezioni Agorà autogestite dai genitori con 54 bambini; 14 scuole statali con 755 bambini; 19 scuole Fism con 1.131 bambini; 2 servizi privati con 85 bambini e una scuola Steineriana con 62 bambini. Il sistema educativo integrato di Reggio nel 2020 ha reso disponibili 4.154 posti complessivi, su 4.577 residenti in età da scuola, con una scolarizzazione complessiva del 90,75%. I bambini di 0-5 anni residenti a Reggio nel 2020 erano 7.834 (il 4,5% della popolazione), contro i 9.562 (5,5% della popolazione) del 2014. La scolarizzazione nel 2020-21 è stata del 50,66% al nido e del 90,75% alla scuola dell’infanzia. Nel comune capoluogo 5.804 bambini (il 74% dei residenti) frequentano un nido o una scuola d’infanzia. —
R.F.
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