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Furti nei garage di via Buozzi Tre ventenni colti in flagrante

Ambra Prati
Furti nei garage di via Buozzi Tre ventenni colti in flagrante

Le segnalazioni dei residenti aiutano a sventare un ennesimo raid in zona I giovani ladri sorpresi mentre portavano via due sacchi di oggetti rubati

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. I garage dei condomini di via Buozzi, nel quartiere Mirabello di Reggio Emilia, continuano ad attirare i ladri. Difatti, a distanza di appena una settimana da quando due minorenni erano stati sorpresi da un residente mentre asportavano computer e altro materiale informatico, le continue chiamate da parte dei residenti che hanno sventato altri raid serali sono proseguite. E l’ultimo furto, finito male per gli autori, è stato registrato la scorsa notte, quando tre malviventi ventenni sono stati colti in flagrante mentre portavano via due sacchi di oggetti trafugati dai box seminterrati della palazzina. Per questo motivo con l’accusa di concorso in furto aggravato i carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato tre giovani reggiani – Francesco Silipo, Salvatore Aiello e Antonio Ferone – ora dietro le sbarre a disposizione della Procura, mentre un quarto complice è riuscito a volatilizzarsi.

Proprio la collaborazione dei cittadini – che, esasperati dalla raffica di ruberìe, si sono trasformati in sentinelle – hanno consentito ai militari di intercettare tre giovanissimi reggiani che, dotati di guanti, torcia e piede di porco hanno forzato e svuotato due garage. Poco dopo la mezzanotte di mercoledì scorso, un residente ha digitato il 112 per segnalare un furto in atto all’interno di alcuni garage di un condominio di via Buozzi.

A seguito della richiesta d’intervento giunta alla centrale operativa alcuni equipaggi della Radiomobile si sono precipitati sul posto, notando la presenza di una persona in strada: si presume il “palo”, che avrebbe dovuto avvisare i malviventi del pericolo e che invece alla vista dei carabinieri è scappato facendo perdere le proprie tracce.

Nel frattempo altri militari hanno iniziato a perlustrare i garage seminterrati della palazzina, dove sono stati colti in flagrante tre giovani: indossavano tutti i guanti (di pelle, da operaio e da pulizie), uno aveva in mano una torcia accesa e per terra accanto a loro c’era un piede di porco, evidentemente usato per forzare le porte delle rimesse.

Il trio aveva finito l’opera ed era intento a spostare due grossi sacchi in cellophane, contenenti la refurtiva appena rubata da uno dei due garage che sono risultati forzati: dai sacchi sono saltati fuori indumenti vari, coperte e materiale elettronico di proprietà di una reggiana 65enne.

Poiché l’orario e la situazione non hanno lasciato dubbi sull’azione furtiva i tre sono stati accompagnati in caserma. La refurtiva, recuperata dai carabinieri, è stata restituita alla derubata. Le indagini ora proseguono per risalire all'identità del quarto giovane sfuggito alla cattura, il presunto “palo” dei reggiani finiti in manette. —

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