Oggi l’ultimo saluto a don Romano Zanni
Il sacerdote è morto mercoledì ad Albinea a 75 anni Stamattina in cattedrale alle 9 il rosario e alle 16 la messa
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Saranno due le tappe dell’ultimo viaggio di Romano Zanni, il sacerdote, colonna portante della Chiesa reggiana, che è morto all'età di 75 anni mercoledì mattina ad Albinea nella Casa di Preghiera dei Fratelli della Carità. Dopo l’esposizione nella Pieve albinetana la salma sarà condotta questa mattina nella Cattedrale, dove alle 9 sarà recitato il rosario e alle 16 il vescovo Massimo Camisasca concelebrerà la messa funebre in presenza dei confratelli ordinati e laici, delle Suore della Carità e di tanti reggiani. Le esequie saranno trasmesse in diretta sui canali YouTube e Facebook del settimanale La Libertà e su Teletricolore. In serata il feretro verrà trasferito sull'alto Appennino a Fontanaluccia, dove domani alle 10 sarà officiata una seconda messa nella chiesa parrocchiale nella quale riposa don Mario Prandi, di cui don Zanni fu il discepolo prediletto e il successore alla guida della Congregazione mariana delle Case della Carità. Quindi la salma verrà tumulata nel cimitero locale.
«Don Romano Zanni – scrive il vescovo – è stato un mio importante collaboratore come vicario episcopale per la Carità e le Missioni in quanto delegato vescovile della Caritas e direttore del Centro Missionario diocesano. Con lui ho condiviso tante iniziative, ma soprattutto i viaggi missionari. Questi ultimi sono stati l’occasione nella quale mi ha fatto partecipe del suo grande cuore e della profonda conoscenza delle missioni. Don Romano è stato un uomo esigente, per sé e forse anche per gli altri, severo e assieme benevolo, riservato e assieme estroverso. È stato un traghettatore della Congregazione Mariana verso una riforma».
Il sindaco ricorda il sacerdote «con grande stima e riconoscenza» sottolineando che Reggio, la sua città, «gli deve tantissimo come persona e come testimone del bene comune». Luca Vecchi elogia «la sua solidità, il suo rigore che non ha mai escluso il dialogo e la prontezza creativa, la sua giovialità contagiosa e schietta, la sua umanità e il suo coraggio». «La comunità reggiana – conclude – porta il segno profondo di giustizia, solidarietà, servizio e cura, che don Romano e le Case hanno lasciato e lasciano nella carne viva delle persone e nella Diocesi ogni giorno, come costruttori silenziosi e semplici di vera pace». È significativa anche la testimonianza di Confcooperative: «La cooperazione sociale ha costruito con don Zanni diversi progetti di inclusione sociale e lavorativa, apprezzandone la passione e gli stimoli per sostenere quelle persone fragili che rischiano di diventare invisibili o di essere dimenticate». Gigliola Venturini, segretaria provinciale del Pd, esalta la «manualità ingegnosa di un uomo sempre pronto alla battuta, amante della buona cucina e della compagnia, che ha messo la sua persona a totale servizio della promozione umana, fino ai confini del mondo». —
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