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casalgrande, AREA SPORTIVA DI SALVATERRA 

Pd: «Spogliatoi troppo costosi» Benassi: «Spesa da definire»

Adr. Ar.
Pd: «Spogliatoi troppo costosi» Benassi: «Spesa da definire»

I consiglieri d’opposizione: «Non viene coinvolto l’associazionismo locale» L’assessore allo Sport: «Il progetto definitivo è ancora da individuare»

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CASALGRANDE. Fa discutere la realizzazione dei nuovi spogliatoi dell’area sportiva di Salvaterra, nella zona del parco del Liofante usato da tante realtà e tanti atleti.

Pochi giorni fa i consiglieri di opposizione del Pd Matteo Balestrazzi e Paolo Debbi hanno contestato la scelta fatta dall’amministrazione, citando il parere di diversi abitanti. L’opera è ritenuta necessaria, ma si contestano «la modalità di gestione, visto che non viene coinvolto l’importante associazionismo del volontariato locale, al costo di 500 mila euro tutti a carico della comunità per un’opera che risulta la seconda più costosa del piano delle opere pubbliche, fino alla posizione individuata, che sottrae una parte consistente di area verde al parco».

«Servono gli spogliatoi a Salvaterra? Sì. Ci è consentito però dire che il progetto presentato contiene aspetti molto critici, a nostro avviso sbagliati», ribadiscono Debbi e Balestrazzi. A replicare a stretto giro è l’assessore allo Sport, Daniele Benassi, che parte proprio dalle richieste che hanno portato a progettare gli spogliatoi. «Mi fa piacere questa unità di intenti fra amministrazione e opposizione: significa che stiamo andando sulla strada giusta. Dobbiamo però puntualizzare due aspetti: il costo e la gestione», afferma. E precisa: «Quando si realizza un’opera pubblica è sempre bene effettuare stime prudenziali sul costo dell’opera. Stime che solitamente sono superiori alla spesa effettiva. Questa è ancora da definire. La fattibilità tecnico-economica che abbiamo già approvato in giunta ci consentirà di procedere spediti una volta individuato il progetto definitivo dell’opera e i suoi costi certi».

E il tema della gestione che avrebbe coinvolto poco le realtà di Salvaterra? «Vorrei ricordare a chi teorizza il mancato coinvolgimento dell’associazionismo che, solitamente, un impianto sportivo viene dato in gestione ad una associazione a seguito di procedura ad evidenza pubblica – è il parere dei Benassi –. Se siamo tutti d’accordo che questa è un’opera necessaria, è perché tutti siamo al corrente del numero insufficiente di spazi in rapporto alle richieste che riceviamo dalle associazioni presenti sul territorio».–

Adr. Ar.

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