Gazzetta di Reggio

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Val D’Enza 

Picchia moglie e figlia viene condannato fa la pace e torna a casa

E.L.T.

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VAL D'ENZA. Era accusato di aver picchiato moglie e figlia, finendo a processo, conclusosi ieri con rito abbreviato. Alla richiesta di una pena di 3 anni da parte della procura, il giudice per l’udienza preliminare Andrea Rat ha deciso una pena a 1 anno e 8 mesi dopo che l’avvocato difensore, Gianluca Tirelli, aveva sostenuto si trattasse di una caso di specie legato a un’ubriachezza cronica. Le due vittime non si erano costituite parte civile e l’uomo di origine rumena ha rilasciato durante l’udienza spontanee dichiarazioni, affermando di essere sempre ubriaco all’epoca. Ha ammesso di essere stato violento per quel motivo, ma di essere astemio da più di un anno, e di essersi quindi riappacificato con moglie e figlia, con le quali è tornato a vivere. Una vicenda giudiziaria avvenuta in un Comune della Val d’Enza, dove l’uomo di 45 anni aveva picchiato moglie e figlia.

Aveva quindi avuto l’obbligo di non avvicinarsi alle due donne. In sole due settimane, però, aveva più volte violato il divieto imposto dal giudice, venendo così arrestato. Per anni aveva vessato la moglie arrivando ad alzare le mani sulla figlia, “colpevole” di essere intervenuta per difendere la mamma. Da lì la chiamata ai carabinieri che si sono precipitati nell’abitazione e hanno dato il via a un’indagine che ha portato a scoprire quanto sopportato dalla donna, una quarantenne, negli ultimi tre anni.

Di conseguenza, la richiesta del provvedimento di natura cautelare, poi violato più volte dall’uomo, denunciato e finito così agli arresti domiciliari.

La moglie aveva raccontato che dal 2016, e per tre anni, l’uomo, sempre ubriaco, l’ha maltrattata ripetutamente, insultandola, minacciandola di morte, scagliandole addosso oggetti, prendendola a schiaffi o tirandole i capelli, sputandole in faccia. Fino ad arrivare a usare violenza anche verso la figlia 18enne. Dopo le pesanti accuse, sarebbe tornato sui suoi passi, ritrovando la pace e l’accoglienza in famiglia. —

E.L.T.

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