Produzione in aumento ma le materie prime sono sempre più care
Il vicepresidente Mauro Macchiaverna: «Questo dato potrebbe compromettere la velocità della ripartenza»
REGGIO EMILIA. L’indagine congiunturale di Unindustria Reggio Emilia relativa ai primi tre mesi del 2021 mostra un’accelerazione della ripresa iniziata a fine 2020.
Nel periodo gennaio-marzo, la variazione della produzione industriale reggiana, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, è pari a +9%.
Il risultato complessivo è stato determinato da un netto aumento degli ordini, soprattutto interni.
Il 62,5% delle imprese del campione hanno registrato una crescita, il 12,5%, una diminuzione, il 25% stabilità. Stabile l’occupazione.
In miglioramento le prospettive di produzione e vendite tra aprile e giugno 2021. Il 45% delle aziende stima un aumento dei volumi produttivi, il 47,5% prevede di mantenerli ai livelli attuali, il 7,5% stima un calo dell’attività.
Migliorano anche le previsioni degli operatori riguardo alle vendite nel secondo trimestre: il 50% si aspetta un incremento, il 42,5% una stabilità e il 7,5% una flessione.
«I dati rilevati dal nostro Ufficio Studi confermano i segnali di ripresa che iniziavano a intravvedersi nei mesi scorsi – commenta Mauro Macchiaverna, vicepresidente Unindustria Reggio Emilia –. Le aspettative restano condizionate dal protrarsi delle misure anti Covid19, ma l’accelerazione del manifatturiero è spiegabile anche con i progressi delle campagne vaccinali sia in Italia che all’estero. Ci attendiamo una ulteriore spinta alla crescita a seguito dell’impatto, che ci auguriamo potranno avere, il programma Next Generation Eu e le riforme ad esso collegate. Destano tuttavia preoccupazione i nuovi rischi legati al forte rincaro delle materie prime a livello globale che potrebbero compromettere la velocità della ripartenza». —
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