Si rallenta con le seconde dosi Il richiamo sarà dopo 35 giorni
L’allungamento dei tempi riguarda solo i vaccini a Rna “Pfizer” e “Moderna” A causarlo l’allargamento della platea, ma l’Ausl rassicura: «Nessuno rischio»
reggio emilia. Da lunedì scorso tutti i reggiani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti covid Pfizer o Moderna riceveranno la seconda somministrazione con una o due settimane di ritardo (a seconda della marca) rispetto ai cittadini vaccinati fino al 9 maggio.
Una scelta «che non comporta nessun rischio per le persone, né alcun problema per quanto riguarda la protezione dal virus», garantisce l’Ausl di Reggio Emilia, ma che è stata sostanzialmente dettata dal bisogno di raggiungere una platea sempre più ampia di categorie da vaccinare.
«Oltre all’apertura delle prenotazioni per la fascia di età fra i 55 e i 59 anni – prosegue l’azienda sanitaria provinciale – dal 10 maggio sino estesi a cinque settimane gli appuntamenti per le seconde dosi di vaccini a Rna messaggero (Pfizer e Moderna) per tutti coloro che non hanno ancora effettuato la prima dose».
Una scelta «necessaria nell’ambito di una strategia di sanità pubblica, auspicata dallo stesso livello centrale, che mira a dare protezione al maggior numero di persone possibili in modo tempestivo, stante l’attuale disponibilità di dosi vaccinali e la loro consegna periodica nel tempo».
Come espresso dal Comitato tecnico scientifico nazionale nella circolare ministeriale del 5 maggio, rassicura l’Ausl, la somministrazione della seconda dose entro 42 giorni dalla prima «non inficia l’efficacia della risposta immunitaria e garantisce l’opportunità di copertura vaccinale di un maggior numero di cittadini, che già con la prima somministrazione ricevono una protezione dallo sviluppo di forme severe di malattia da Covid 19».
Ai cittadini prenotati che da lunedì si sono recati ai centri vaccinali con un appuntamento per vaccinazione da prima dose con vaccino Pfizer o Moderna, dunque, «è stato comunicato che la seconda dose sarà somministrata dopo 35 giorni dal primo appuntamento, quindi a cinque settimane dalla prima dose, anziché a tre per Pfizer e a quattro per Moderna, come avvenuto fino a quel momento. Restano invariati gli appuntamenti per la seconda dose di tutti coloro che hanno effettuato la prima dose entro il 9».
D’altronde la platea di cittadini ai quali viene garantito l’accesso la vaccino si è allargata rapidamente. Dagli over 80 si è passati velocemente alla fascia di età fra i 75 e i 79 anni, per scendere poi gradualmente fino agli over 50 e, probabilmente da lunedì, anche agli over 40. Alle 13.30 di ieri hanno raggiunto il numero di 237.712 le dosi di vaccino complessivamente somministrate in provincia di Reggio Emilia dall’inizio della campagna vaccinale.
Il 29 per cento di queste sono rappresentate da seconde dosi, grazie alle quali 69.009 persone hanno ormai completato il proprio ciclo vaccinale. La categoria più protetta è quella degli over 80: 37.594 gli anziani vaccinati con almeno una dose su 41.544 assistiti al 4 marzo, il 90 per cento del totale. Bene anche la fascia degli over 75: 18.825 vaccinati con una dose su 22.043 assistiti (85 per cento del totale). —
L. G.
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