Traffico in tilt in via Filangieri «Sono un nobile di Re Giorgio»
Un 44enne fermato al volante in stato confusionale dopo numerose segnalazioni Disposta una revisione straordinaria della patente
Ambra Prati
REGGIO EMILIA. Ha fermato l’auto in mezzo a via Filangieri, in stato catatonico: quando gli agenti sono arrivati sul posto chiedendo conto del perché bloccasse il traffico, lo sconosciuto conducente è sceso e si è messo a urlare, qualificandosi come un aristocratico di Re Giorgio.
Non è dato sapere a quale sovrano del trono d’Inghilterra si riferisse (Giorgio I del Sacro Romano Impero o Giorgio VI, ultimo imperatore d’India e padre della 95enne Elisabetta II?), ma di certo il 44enne con problemi psichici protagonista della bizzarra vicenda ha creato parecchio scompiglio sulle strade reggiane prima di essere bloccato e ricoverato.
La vicenda risale a lunedì alle 7.50, quando alla centrale operativa di diverse forze dell’ordine sono giunte segnalazioni su un’utilitaria che si bloccava in mezzo alla carreggiata costringendo le altre vetture ad azzardati sorpassi: prima in via Berta, vicino a Villa Salus, e poi in via Zara, nella zona di Ospizio.
In entrambi i casi, però, i sopralluoghi hanno dato esito negativo. Il rebus è stato risolto alla terza segnalazione, quando un automobilista che transitava in via Filangieri ha riferito che una Seat Ibiza di colore blu si era fermata inspiegabilmente al centro della corsia in direzione autostrada: nonostante i ripetuti clacson suonati dagli altri conducenti, l’uomo al volante, solo a bordo, non si muoveva, causando intralcio alla circolazione. Sul posto le forze dell’ordine hanno controllato il conducente, apparso in stato catatonico: si trattava di un reggiano di 44 anni del tutto scompensato, pallido, sudato e con tracce di vomito sul petto e sull’addome. Di fronte alle domande che gli sono state poste ripetutamente – e dopo aver tentato con sollecitazioni visive – all’improvviso il 44enne si è come “risvegliato” dal suo torpore, qualificandosi come un nobile della corte di Re Giorgio, il suo emissario prediletto.
A questo punto sono scattati gli approfondimenti ed è emerso che il 44enne era seguito dal Centro di Salute Mentale, che gli aveva fissato un appuntamento per il 15 maggio.
Evidentemente però l’uomo ha avuto una grave crisi prima della visita, mettendosi pericolosamente al volante in stato confusionale. È stato richiesto l’intervento di un’ambulanza, che ha trasportato il disagiato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per le cure del caso. Per evitare che l’accaduto si ripeta gli agenti hanno richiesto una revisione straordinaria della patente di guida, che potrebbe essergli revocata se i medici accerteranno che la guida sia incompatibile con le condizioni del titolare. —
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