Un nuovo sopralluogo dei Ris nella casa di via Magnanini 13
I carabinieri di Parma al lavoro per ore ieri dentro l’abitazione della famiglia Eletti Alle indagini collabora una sezione psicologica investigativa dell’Arma di Roma
SAN MARTINO IN RIO. Un nuovo sopralluogo, questa volta da parte dei carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Parma, si è svolto ieri nella casa di via Magnanini 13 dove, il 24 aprile scorso, è stato assassinato, con cinque colpi di martello alla testa il 58enne Paolo Eletti, mentre la moglie, Sabrina Guidetti di 54 anni, è stata trovata imbottata di psicofarmaci e con ferite alle braccia.
Il figlio della coppia, il 33enne Marco Eletti – accusato dell’omicidio del padre e del tentato omicidio della madre, che versa ancora in condizioni gravi ma stabili all’ospedale di Reggio Emilia – è in carcere (a Modena), dove il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Emilia ha deciso di tenerlo per la gravità delle prove indiziarie a suo carico.
Dopo l’interrogatorio di garanzia, durante il quale si è difeso dalla terribile accusa, professandosi innocente, l’uomo ha scelto la via del silenzio e attende lì la conclusione delle indagini.
E dal lavoro dei carabinieri del Ris di Roma, arrivati ieri a San Martino con due mezzi e diversi militari, si attendono ora elementi importanti per fare propendere la bilancia da una parte, la pubblica accusa, o dall’altra, la difesa, sostenuta dall’avvocato del foro reggiano Domenico Noris Bucchi.
Oltre a loro, anche i carabinieri del Racis di Roma stanno collaborando già da tempo con chi, fin dalle prime battute, sta conducendo le indagini, i militari dell’Arma del nucleo investigativo della compagnia di Reggio Emilia. Al lavoro una speciale sezione dedicata alle analisi criminologiche.
Il Racis, raggruppamento carabinieri indagini scientifiche, è un servizio articolato di cui fa parte lo speciale reparto dedicato alle analisi criminologiche, strutturato a sua volta su una sezione psicologia investigativa e una atti persecutori, quest’ultima di supporto tecnico-operativo nella prevenzione e contrasto dei reati di violenza di genere.
Sono stati in particolare gli uomini della prima sezione ad entrare in campo per il difficile caso di San Martino in Rio. La sezione psicologica investigativa è specializzata nella ricostruzione criminodinamica e nella formulazione di ipotesi di criminogenesi in occasione di delitti efferati o violenti. Svolgono anche attività di analisi e interpretazione di documenti e manoscritti reperiti sulla scena del crimine.
È probabile che tra le mani di questi esperti e di quelli di Parma passino anche la fialetta di narcotico e i “pizzini” di Eletti su alcune sostanze chimiche (“solfato di tallio” e “cianuro di potassio”) già repertati dagli investigatori e trovati in parte nel portafoglio del giovane, in parte nell’appartamento che condivide con la sua fidanzata. —
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