«In Commissione legalità si discuta della variante»
L’appello di Agende rosse per il progetto che realizzerà un supermercato. «Andare oltre ai regolamenti». E citano la sentenza Grimilde
BRESCELLO. «Una variante urbanistica deve passare per la Commissione legalità». È la presa di posizione di Agende rosse sul progetto di costruzione di un supermercato alle porte di Brescello, per il quale il Comune ha avviato l’iter per una variante urbanistica.
«Secondo il gruppo di minoranza, sia la proposta di edificazione che la stessa variante urbanistica, sarebbero dovute transitare in Commissione Legalità, richiesta che però è stata rigettata. A questa istanza sono seguite quelle di due componenti esterni della Commissione Legalità che hanno richiesto la stessa cosa. Nella seduta del consiglio comunale del 10 marzo, il vicesindaco Storchi con delega alla Legalità e all’Urbanistica, ha affermato che la Commissione sulla Legalità “non ha né le competenze tecniche in tema di urbanistica, né il compito di valutare se quello che si fa ha il marchio di legittimità o di illegittimità”» ricordano le Agente rosse. Che citano la sentenza del rito abbreviato del processo Grimilde dove, dicono «emerge una dato interessante che agli osservatori più attenti non è passato inosservato: nel punto in cui si parla di alcuni lavori svolti nel patrimonio comunale come la sede dell’Avis e il Circolo del Tennis, si fanno i nomi di due professionisti di Brescello molto conosciuti: un geometra e un ingegnere che, come riportato dalla sentenza, “hanno seguito diverse pratiche edilizie per conto dei Grande Aracri”. Uno dei professionisti, è coinvolto nella proposta di edificazione del supermercato che, nella proposta presentata al Comune, viene nominato come “soggetto interveniente”».
«Il punto della sentenza in cui si fanno i nomi di questi due professionisti, è preso dalla relazione di scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Brescello, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10 maggio 2016 e precisamente a pagina 8» vanno avanti. «Comprendere quindi la sentenza Grimilde tramite la relazione di scioglimento aiuta, chi legge, a capire meglio anche la funzione della cosiddetta “zona grigia”, quella zona che, come dice il professor Nando Dalla Chiesa, sta fuori dalla mafia ma dove la mafia stessa trova la sua forza. Unito a questo si aggiunge il tema dell’etica delle professioni e di quei professionisti che fungono da “cerniera”, trasformando il non consentito in consentito e “l’illegale in legale” come insegna la professoressa Pellegrini – proseguono – Una Commissione per la legalità, secondo noi, dovrebbe avere una funzione orientativa sul piano etico e culturale a beneficio dei cittadini e dell’attività amministrativa, non solo su ciò che dal punto di vista delle procedure amministrative e regolamentari può risultare ineccepibile, ma anche (e soprattutto) su quello che è opportuno o non è opportuno fare. Possiamo cambiare il titolo di un film ma se gli attori e le battute rimangono le stesse, il risultato rischia di essere un film già visto. Come gruppo Agende Rosse crediamo che debba essere attribuita alla parola “legalità” un significato più profondo che va oltre il rispetto delle regolarità amministrative, pertanto il nostro auspicio è che i membri esterni portino in Commissione Legalità il tema della variante urbanistica». —
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