Interpump sale in Borsa Vendite a livelli pre-Covid
Nei primi tre mesi del 2021 l’utile netto balza a di 53,8 milioni di euro (+61,5%) Montipò: «La vigorosa ripresa in corso aumenterà nel secondo trimestre»
SANT’ILARIO. «Le vendite hanno raggiunto e superato i livelli precedenti alla pandemia. La vigorosa ripresa è tuttora in corso e troverà compiutamente espressione nel secondo trimestre; le recenti acquisizioni crescono mostrando il loro valore. I margini di redditività risultano i più alti mai prima espressi».
È un via libera vigoroso quello dato ieri dal presidente di Intermpump, Fulvio Montipò, che con gli altri membri del consiglio di amministrazione all’approvazione i conti del primo trimestre dell’anno, chiusi con un utile netto di 53,8 milioni di euro, con una crescita del 61,5% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Lo si legge nella nota della società che ha realizzato vendite nette nel periodo pari a 375,6 milioni di euro (+9,2%) e un Ebitda di 91,5 milioni di euro (24,4% delle vendite) a fronte dei 74,3 milioni di euro del primo trimestre 2020 (il 21,6% delle vendite). I risultati sono superiori al consensus del mercato che prevedeva un Ebitda di 85 milioni e 47 milioni di utile netto.
La posizione finanziaria netta è pari a 229,8 milioni di euro rispetto ai 269,5 milioni di euro di fine 2020. Nel trimestre la spesa per acquisizioni è stata pari a 5,3 milioni di euro.
L’assemblea degli azionisti aveva deliberato nei giorni scorsi un dividendo per l’esercizio 2020 di euro 0,26 per azione al lordo delle ritenute di legge, in pagamento il 26 maggio 2021, con stacco della cedola il 24 maggio 2021.
La società, quotata al Ftse Mib e attiva nel settore oleodinamico, ha assorbito a sua volta il sali-scendi dell’anno del Covid, che ha colpito l’economia mondiale. L’azienda aveva registrato ricavi nel pari a 340,1 milioni di euro nel quarto trimestre 2020, in calo di appeno lo 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2019 (342,5 milioni di euro). L’Ebitda era stato pari a 78,8 milioni di euro e l’utile netto consolidato di 49,7 milioni di euro (45,1 milioni di euro nel quarto trimestre 2019). Dati che portavano i ricavi totali 2020 a sfiorare i 1,3 miliardi di euro, inferiori del 5,4% rispetto a quelli 2019. L’Ebitda era stato pari quindi a 294,1 milioni di euro e l’utile netto in calo del 15,5% a 152,7 milioni di euro (180,7 milioni di euro nel 2019).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è pari a 269,5 milioni di euro. L’azienda aveva quindi chiuso l’esercizio 2020, segnato dalla pandemia, dimostrando una solida posizione di mercato e confermando una strutturale e forte capacità reddituale. Le azioni intraprese avevano generato inoltre un alto free cash flow, dote preziosa per continuare l’attività di acquisizioni.
Il titolo in Borsa di Interpump ieri ha chiuso con un rialzo del 3%, un’accelerazione generata dai risultati della trimestrale.
Un effetto traino anche per i soci, compresa la blasonata Tamburi Investment Partners (Tip), che chiude il primo trimestre 2021 con un utile pro forma di 78,4 milioni di euro. La quota di risultato delle partecipazioni collegate, riassumibile principalmente in un provento di circa 13,7 milioni, comprende i risultati positivi delle partecipate tra cui brillano Interpump, SeSa, Be, e quelli negativi di Alpitour. —
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