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giornata contro l’omobitransfobia 

Reggio in campo per l’inclusività e per la legge Zan

Roberto Fontanili
Reggio in campo per l’inclusività e per la legge Zan

Al via in città un programma di iniziative di sensibilizzazione Arcigay scende oggi in piazza per il ddl fermo in Parlamento

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Reggio si considera ed è considerata una città accogliente nei confronti delle persone e delle famiglie Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali). Ma anche nella nostra città il cammino per superare ogni discriminazione sessuale è ancora lungo. Così come è stato lungo e pieno di ostacoli – non ancora del tutto rimossi – il percorso che ha visto solo il 17 maggio 1990 l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) eliminare l'omosessualità dall'elenco dei disturbi mentali – e non considerarla più una malattia – per definirla una variante naturale del comportamento umano.

Da allora il 17 maggio è divenuta la Giornata mondiale contro l’omobitransfobia a cui anche quest’anno il Comune di Reggio aderisce con una serie di iniziative che dureranno due settimane. A presentare ieri i diversi appuntamenti in città, a cui si aggiungono quelli autonomamente organizzati da Arcigay Gioconda, sono stati l’assessore Annalisa Rabitti, Fabiana Montanari (consigliera comunale collaboratrice sulle tematiche Lgbti), Margherita Graglia (coordinatrice del Tavolo interistituzionale creato a Reggio nel 2015) e Jacopo Vanzini (vice presidente Arcigay Gioconda).

«La scelta di Reggio è stata quella – ha spiegato l’assessore Annalisa Rabitti – di promuovere l’inclusione e il diritto di essere liberi e libere nell’esprimere la propria identità e vogliamo dare un messaggio di libertà e un elogio delle differenze».

Si tratta di una serie di iniziative condivise che prevedono una campagna di sensibilizzazione con manifesti e cartoline che saranno distribuite nelle farmacie di Fcr, una mostra fotografica all’aperto in via Matteotti dal titolo “Famiglie” e una campagna di comunicazione contro l’hate speech, (ossia le parole d’odio), promossa dalla Rete RE.A.DY., la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere di cui il Comune fa parte. La scelta quest’anno è stata quella di privilegiare la cultura come strumento di inclusione.

Ed è questo il significato dell’illustrazione realizzata dall’artista Olimpia Zagnoli (in collaborazione con la grafica Raissa Pardini) che sarà affissa negli spazi pubblicitari lungo le principali arterie cittadine e che fa perno sull’inclusività e la gioia di potersi esprimere, senza differenze di ogni tipo.

Contemporaneamente partirà sui canali web una campagna di comunicazione contro le parole d’odio a cui tutti possono partecipare adottando sul proprio profilo la vignetta dedicata e messa a disposizione sui diversi canali social. Infine la mostra “Famiglie”, con una serie di immagini che raccontano come è cambiato negli anni il tema della genitorialità e celebrare in particolare le famiglie arcobaleno, raccontandole nella loro quotidianità. La mostra sarà inaugurata lunedì 17 maggio alle 14.

Anche Arcigay Gioconda ha in programma alcune iniziative.

Tra queste oggi alle 18, la manifestazione in città a sostegno dell’approvazione del Disegno di Legge Zan e domani alle 11 a Cavriago l’inaugurazione di una panchina Arcobaleno. Un evento che ha già scatenato la reazione del capogruppo del centrodestra in consiglio comunale di Cavriago. —

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