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Vaccini, le ferie prenotate influiscono sulle rinunce

Luciano Salsi
Vaccini, le ferie prenotate influiscono sulle rinunce

Migliorano i dati sulla pandemia in provincia. L’Ausl: «Ma no a un tana libera tutti»

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. La pandemia sta regredendo grazie alle vaccinazioni, ma non bisogna abbassare la guardia. E, con l’avvicinarsi dell’estate, le ferie prenotate dai reggiani influiscono sulle rinunce alle dosi e di conseguenza sull’andamento della campagna vaccinale in provincia. È però incoraggiante l’ultimo report dell’Ausl, che ieri ha fatto il punto sull'andamento dei contagi e dei ricoveri.

Le cifre dimostrano che anche nella nostra provincia ci si sta allontanando dalla fase più critica. Cristina Marchesi, direttore generale, Nicoletta Natalini, direttore sanitario, e Giorgio Mazzi, direttore del Presidio ospedaliero, attestano che il contagio sta rallentando e hanno ridotto le uscite anche le Usca istituite per rafforzare la medicina territoriale.

«Andiamo bene – riferisce Marchesi – ma non è un tana liberi tutti. Dobbiamo impegnarci per andare sempre meglio. Speriamo che continui così per consentire la ripresa di tutte le attività, in particolare di quelle chirurgiche». Giorgio Mazzi attesta che i minori contagi allentano la pressione sulle strutture ospedaliere. Nell’ultima settimana, infatti, gli accessi al pronto soccorso per tutte le patologie sono aumentati in media da 364 a 376 al giorno, con una punta di 470 persone il 10 maggio, ma contemporaneamente si è ridotta la percentuale dei positivi dal 9 al 6 per cento, con una media degli accessi quotidiani calata da 32 a 23.

Le persone ricoverate per Covid, che il 3 maggio erano 183, ieri mattina erano 104. Nelle terapie intensive i ricoveri sono passati da 31 a 24 al giorno e il tasso di occupazione è sceso dal 75 al 66 per cento. Nel Santa Maria Nuova si contano 14 ricoverati per Covid in terapia intensiva e nove degenti per altre patologie. I posti di terapia intensiva occupati sono tre su cinque a Guastalla e due su due a Castelnovo Monti.

L’alleggerimento dell’impegno dovuto alla pandemia ha consentito di ridare respiro alle altre cure, cosicchè negli ultimi giorni sono stati riorganizzati alcuni reparti per assistere gli altri pazienti. In particolare nel Santa Maria è previsto il riaccorpamento su un unico piano delle terapie intensive, sia Covid che non Covid, che permetterà di assegnare più anestesisti agli interventi chirurgici.

Sul fronte delle vaccinazioni il bilancio provvisorio non è ancora del tutto soddisfacente. Lo afferma Nicoletta Natalini, precisando che complessivamente ne sono state fatte 250mila, di cui 62mila completate con la seconda dose. Finora la prima dose è stata somministrata al 90 per cento degli ultraottantenni, all’85% dei 75-79enni e all’82% dei 70-74enni. Al di sotto di questa fascia la quota dei vaccinati è ancora inferiore alle aspettative. Tra i 65 e i 69 anni si arriva appena al 57%.

L’adesione è particolarmente bassa nella fascia compresa fra 50 e 54 anni, nella quale le prenotazioni effettuate sono 12.260 su un totale di 35mila cittadini interessati. Una delle remore che più spesso inducono a rinunciare alla vaccinazione è la prenotazione delle vacanze estive. Molti, infatti, temono che l’appuntamento per la seconda dose coincida proprio con il periodo delle ferie. L’azienda sanitaria assicura, a tale proposito, che è disposta a concordare la modifica di tale data. —

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