Il voto “dice” Della Capanna veleggia verso la presidenza
La sua lista “Avvocati liberi e protagonisti” conquista nove consiglieri su quindici Il penalista: «Si è lavorato di squadra». Il rivale Cosci: «La categoria va rilanciata»
Tiziano Soresina
reggio emilia. Una votazione record (si sono espressi 708 legali su 1.119, cioè il 63,3% che polverizza il precedente 47%) e una chiara investitura per la lista “Avvocati liberi e protagonisti” che ottiene nove consiglieri su quindici e spinge verso la presidenza dell’Ordine il capogruppo nonché noto penalista 59enne Enrico Della Capanna.
Su questa massiccia adesione al voto ha di certo pesato quanto accaduto sotto Natale, fra dimissioni shock di otto consiglieri, polemiche assortite e decadenza dell’allora presidente Celestina Tinelli. Senza entrare correttamente nel merito delle ragioni della corsa al voto, il commissario straordinario Giovanni Berti Arnoaldi Veli (traghettatore signorile e professionale del periodo che ha portato alle urne) riempie comunque di contenuti questa importante affluenza al seggio nell’aula “5” del tribunale: «La percentuale raggiunta – dice l’avvocato bolognese alla Gazzetta – è decisamente inconsueta per la nostra categoria, anche a livello nazionale. Lo interpreto come un segnale notevole di rinnovata attenzione degli avvocati reggiani per la loro rappresentanza istituzionale, il che significa anche una maggiore responsabilità per gli eletti nel nuovo consiglio». Pochissime le schede bianche o nulle, la curiosità di alcuni avvocati che hanno votato entrambi i capolista, il discreto consenso raccolto anche da chi si è candidato autonomamente (cioè al di fuori delle due liste ufficiali), in special modo Antonio Drogo (41 voti) e Pierlino Benatti (38 voti).
Ora la parola passa ai 15 consiglieri eletti che nella prima seduta dovranno esprimere le tre cariche dell’Ordine (presidente, segretario e tesoriere), anche se l’esito delle votazioni mette sul piedistallo Della Capanna e la sua squadra in consiglio (Francesca Baldi, Helmut Bartolini, Giorgio Boiardi, Ernesto D’Andrea, Matteo Marchesini, Maura Simonazzi, Giovanni Tarquini e Marta Verona). «Ha pagato il gioco di squadra e l’essere riusciti a rappresentare nella lista tutte le anime della società – commenta Della Capanna – e rendo onore al collega Stefano Cosci (capolista di “Uni-Re”, ndr) che ha avuto un comportamento leale e positivo, sono contento di averlo avuto come avversario. Penso ci abbia votato il mondo libero dell’avvocatura ed ora come primo obiettivo ci proponiamo di riorganizzare le Commissioni dell’Ordine per ampliare la partecipazione a colleghi non consiglieri, che su delega del consiglio stesso si occupino delle relative competenze istituzionali».
Al di là dell’ottimo risultato personale (293 voti, il più gettonato in assoluto), il civilista Cosci entra in consiglio con altri cinque candidati della sua lista (Francesca Corsi, Paolo Nello Gramoli, Floriano Nizzi, Franca Porta e Francesca Preite). «È stata davvero una bella esperienza e ora vogliamo trasformare la lista in associazione – annuncia Cosci – che stabilmente si occupi di tutti i problemi dell’avvocatura. Fra le due liste c’è stato rispetto reciproco e ora intendo collaborare all’interno del consiglio con il collega Della Capanna per ridare autorevolezza e compattezza alla nostra categoria, mettendo da parte liti e personalismi». —
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