Gazzetta di Reggio

Reggio

Quattro castella 

Violenze e minacce alla madre per avere i soldi per il fumo

Violenze e minacce alla madre per avere i soldi per il fumo

Scatta il divieto di avvicinamento alla donna per il figlio Vessazioni continue da un anno: l’ha anche sequestrata

2 MINUTI DI LETTURA





quattro castella. La violenza troppo spesso si nasconde dietro alle mura domestiche, dove è ancora più difficile ribellarsi e chiedere aiuto. Ne sa qualcosa una mamma di 64 anni, vessata per oltre un anno dal figlio 34enne. Una situazione così degenerata che la donna si è vista costretta a fare la cosa più difficile: denunciarlo.

Ora, per l’uomo è scattato divieto di avvicinamento alla madre.

Secondo quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri, il 34enne la picchiava e minacciava per estorcerle i soldi necessari a soddisfare i suoi vizi, tra i quali quello del fumo. In uno degli ultimi gravi episodi capitati, non solo l’ha malmenata, ma l’ha anche chiusa in casa sbarrando la porta con un divano: sono poi stati i carabinieri di Quattro Castella a liberarla.

E sono stati sempre i militari a indagare e a scoprire che i rapporti tra madre e figlio erano a tal punto degenerati, con la donna bersaglio delle sue violenze. Al termine delle indagini, i carabinieri hanno denunciato alla procura reggiana il 34enne – di Modena, ma domiciliato in un comune della Val d’Enza – accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, estorsione e sequestro di persona. Il magistrato titolare dell’inchiesta, condividendo le risultanze investigative dei militari, ha richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi più alla stessa e ai luoghi dai lei frequentati. Gli è stato vietato, anche, di comunicare con lei. Il provvedimento di natura cautelare nei giorni scorsi è stato eseguito dai carabinieri stessi.

Secondo chi indaga, questo inferno andava avanti dal 2020. Un incubo fatto di minacce di morte e botte, calci, schiaffi, spinte contro il muro, prese al collo. Una volta la donna si è rivolta al pronto soccorso e le sono state diagnosticate lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Sempre con violenza era costretta a provvedere al sostentamento del figlio: la costringeva a comprargli le sigarette e a saldare i suoi debiti in un supermercato. Poi, c’è stata quella volta in cui l’ha chiusa in casa, togliendo le chiavi della porta di casa e sbarrando l’accesso con un divano dove lui stesso, poi, si è appisolato. Ha delirato, dicendo che il diavolo gli aveva detto di farlo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google