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lo studio dell’istituto superiore di sanità 

Grazie ai sieri anti-virus contagi calati dell’80%

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ROMA. A far sperare nel superamento della lunga stagione del Covid che ha provocato più di 120mila vittime sono i vaccini. La cui efficacia è stata confermata dai dati raccolti dall’Istituto superiore della sanità in questi mesi. «Il rischio di infezione, ricovero e decesso – rileva l’indagine svolta sui quasi 14 milioni di italiani vaccinati tra il 27 dicembre e il 3 maggio – diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane dalla prima dose di vaccino, e dopo 35 giorni si osserva una stabilizzazione della riduzione che è circa dell’80 per cento per il rischio di diagnosi, del 90 per cento per il rischio di ricovero e del 95 per cento per il rischio di decesso. Questi effetti sono simili sia negli uomini che nelle donne e in persone in diverse fasce di età». L’età media delle persone vaccinate che si contagiano di nuovo è di 57 anni, quella di chi viene ricoverato è di 84 e quella delle persone decedute 87. —



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