Il mondo della scuola il lutto per la morte della prof Gelmini
Guastalla, si è spenta dopo una malattia all’età di 66 anni, insegnava matematica e biologia. Il cordoglio dei colleghi del Gonzaga e dei tanti studenti ai quali ha insegnato
GUASTALLA. Mondo della scuola in lutto per la scomparsa di Rossana Gelmini, vedova Benevelli, insegnante di matematica e scienze all’istituto comprensivo “Ferrante Gonzaga” di Guastalla. Aveva 66 anni. Si è spenta nella sua casa di via Spinella, amorevolmente assistita, fino all'ultimo, dalla figlia Francesca, che è rimasta molto provata da questa perdita.I funerali si svolgeranno mercoledì 19 mggio alle 10, in duomo, proprio nel giorno in cui la professoressa Gelmini avrebbe compiuto 67 anni. Dopo la messa, la salma verrà trasportata dalle onoranze funebri Veronesi&Pederzoli a Mantova in attesa della cremazione. Questa sera alle 18, nella Basilica di Pieve verrà recitato il Rosario.
La professoressa Rossana Gelmini si era laureata all’Università di Parma, prima in Scienze naturali e successivamente in Biologia. Durante gli studi universitari ha realizzato l’orto botanico nell’ateneo parmense. Ha insegnato a diverse generazioni di studenti delle scuole medie a Boretto, Gualtieri e a Guastalla, fino a tre anni fa, quando è andata in pensione. Molti suoi ex studenti, oggi padri di famiglia, quando la incontravano la salutavano con un affettuoso «Ciao prof».
All’istituto “Ferrante Gonzaga”, assieme alla professoressa Daniela Parmiggiani, ha creato il “Museo scientifico”, un attrezzato laboratorio dove gli studenti possono approfondire e scoprire in modo pratico il mondo degli animali, dei minerali, o come è fatto il corpo umano. Per la professoressa Gelmini insegnare era una “missione”. Era una donna molto corretta. Nella vita privata era una grande appassionata di giardinaggio: aveva molta cura delle sue piante. Assieme al marito Roberto Benevelli, prematuramente scomparso due anni fa e, per ironia della sorte, anche lui a 66 anni, adorava visitare mostre e musei, oltre a trascorrere le vacanze in Alto Adige, perché erano entrambi amanti dell’arte e della montagna.
«La cosa più bella di mia madre – dice in lacrime la figlia Francesca – è che prima di lei c’erano gli altri. Era molto religiosa e dalla fede profondissima. Si è spenta stamattina (ieri per chi legge, ndr) e ha voluto che le tenessi la mano fino all’ultimo respiro. Ora è in pace, assieme al suo adorato marito Roberto». La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte agli “Amici del Day hospital oncologico”.Rossana Gelmini lascia nel dolore la figlia Francesca, il genero Emanuele, le adorate nipoti Beatrice e Matilde, la mamma Cesarina, la sorella Giordana, i cognati, le cognate, i nipoti e altri parenti.Cordoglio ai famigliari è stato espresso dal dirigente scolastico dell’istituto “Ferrante Gonzaga”, dall’amministrazione comunale e dai tanti ex studenti che ne hanno apprezzato l’insegnamento, oltre alle sue doti umane e morali.
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