Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano, nella giornata dei diritti lgbtI 

Scritte omofobe sulle panchine già prese di mira dai vandali

Adriano Arati
Scritte omofobe sulle panchine già prese di mira dai vandali

Monta in paese l’ondata di indignazione, il sindaco Nasciuti ha sporto denuncia «Sui diritti non si arretra di un passo». Solidarietà da Spadoni, Rossi e Psi

3 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Dopo il nero, l’azzurro e le offese. Continuano ad infastidire qualche persona, le panchine arcobaleno decorate nel parco della Resistenza in occasione della giornata internazionale contro l’omotransfobia di ieri. Nella notte fra sabato e domenica i colori iridati dipinti dai ragazzi del progetto giovani comunale sono stati sporcati con una bomboletta di spray nero. Tra domenica e lunedì è arrivato lo sgradito bis: la seduta delle due panchine è stata usata come base per la scritta “Lgbt merda”, realizzata con una vernice azzurra, mentre sugli schienali sono state spruzzate altre dosi di nero.

“Lgbt” è l’acronimo della definizione “Lesbica, gay, bisessuale e transgender”, usata come sigla per definire queste identità di genere. Se il primo vandalismo poteva essere anche visto come una ragazzata per rovinare un lavoro curato, nel secondo caso l’obiettivo è dichiarato. Le iniziative programmate dal Comune per l’occasione mettevano al centro proprio queste panchine. L’invito da parte dell’amministrazione agli abitanti era di raggiungere gli arredi nel cuore della principale area verde del centro del paese per usarli come sfondo per foto di baci da mandare poi all’ente per la condivisione sui canali social.

Le reazioni sono arrivate in tempo reale. Già domenica il sindaco Matteo Nasciuti ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, e i tecnici della Municipale hanno scaricato le registrazioni video delle telecamere di sicurezza installate in diversi punti del parco. Le immagini verranno analizzate per cercare di trovare indizi che possano portare agli autori dei due danneggiamenti. Un’ipotesi forte è che la mano sia la stessa in entrambe le occasioni.

I ragazzi del Polo Made, il centro giovani scandianese, hanno già provveduto a rimuovere le scritte offensive in azzurro, e domani alle 18 è in programma un momento collettivo di fronte alle panchine, aperto a tutti, per ripristinare i colori originali e per una riflessione sui diritti, con diversi ospiti. Il fronte più caldo, al momento, è quello delle indagini: «Se il dubbio ieri, quando già una panchina era stata annerita, era tra l’odio e l’ignoranza, oggi di dubbi ne restano davvero pochi – afferma Nasciuti –. La denuncia è partita, le registrazioni delle telecamere agli accessi del parco sono state acquisite. Le indagini, per cui ringrazio le forze dell’ordine, procedono, e spero possano identificare i responsabili al più presto. Noi sui diritti non arretriamo di un passo – conclude il sindaco – e ad ogni vandalismo risponderemo con una nuova iniziativa di ripristino e di riflessione. Per questo ribadiamo l’invito a chiunque ad approfondire il tema, con spirito costruttivo, domani alle 18, proprio nel parco della Resistenza». La notizia degli imbrattante ha generato un’ondata di solidarietà che si è allargata ben oltre Scandiano, dove tanti abitanti e militanti politici hanno condannato l’accaduto. Domenica era arrivata la solidarietà del Comune di Cavriago (dove poche settimane fa si è verificato un fatto simile), di Arcigay e del consigliere regionale Federico Amico; ieri si sono aggiunti due parlamentari reggiani, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni del Movimento 5 Stelle e il deputato del Pd Andrea Rossi, oltre alla federazione provinciale del Partito Socialista. —

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATAì

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google