«Vacciniamo i maturandi» Ma la Regione ha dubbi
Silvia Piccinini, capogruppo 5 Stelle a Bologna: «Sono 34mila, è fattibile»
REGGIO EMILIA. Vaccinare tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna prima dell’inizio dell’esame di maturità: è quanto propone Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle.
«La Regione Lazio ha annunciato che entro il 2 giugno provvederà a vaccinare tutti gli studenti impegnati negli esami di maturità che cominceranno il prossimo 16 giugno. Lo farà attraverso la somministrazione del vaccino monodose Johnson&Johnson in modo da garantire la necessaria copertura a tutti i ragazzi prima dell’inizio degli esami che li vedranno impegnati per diverse settimane – spiega Silvia Piccinini – Credo che sia un’iniziativa assolutamente condivisibile e che deve essere estesa anche alla nostra Regione».
Lo scorso anno gli studenti impegnati nell’esame di maturità in Emilia-Romagna erano poco meno più di 34mila. «Si tratta di numeri assolutamente accessibili per il nostro sistema di vaccinazioni – aggiunge Silvia Piccinini - Ecco perché chiediamo alla Regione di prendere in considerazione l’ipotesi di poter anche da noi vaccinare gli studenti della maturità prima dell’inizio degli esami. Sarebbe un modo per garantire loro, dopo un anno particolarmente difficile, una relativa tranquillità per lo svolgimento di un momento molto importante per la loro vita e la loro crescita».
La proposta lanciata dalla Regione Lazio ha subito innescato un dibattito a livello nazionale e suscitato molti consensi.
«È una buona idea per affrontare in sicurezza questo passaggio importante della propria vita. J&J va bene come AstaZeneca per loro. Ad oggi, al di là dell’aspetto, preferenziale, ritengo tutti i vaccini utili per tutti», ha commentato a Sky TG24 Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, ospite di Timeline.
Anche il sindacato ha preso posizione. La segretaria nazionale Flc Cgil Graziamaria Pistorino ha dichiarato: «L’esame di stato, sebbene non preveda le prove scritte, rappresenta comunque, considerata anche la presenza di genitori a scuola, il rischio di possibili cluster, pertanto, la Flc Cgil chiederà la diffusione della vaccinazione per questa fascia di studenti in tutte le Regioni: è fondamentale garantire pari diritti in tutto il Paese».
La proposta della capogruppo del Movimento 5 Stelle Piccinini sarà formalizzata con una interrogazione. Per ora la Regione Emilia-Romagna non è intervenuta ufficialmente in questo dibattito, ma a Bologna sono dubbiosi perché ci sono ancora migliaia di 40enni e 50enni da vaccinare. Inoltre, e soprattutto, non ci sono ancora certezze sulla disponibilità di dosi per il mese di giugno.
La Regione aveva già accolto con una certa freddezza nei giorni scorsi l’idea di raccogliere le candidature per i quarantenni, dato che ci sono ancora persone fragili e cinquantenni da vaccinare, ma poi si è adeguata alle richieste della struttura commissariale.
Nel Lazio invece paiono non avere dubbi. «Stiamo pensando a organizzare l’open day per i maturandi nei giorni 1-2-3 giugno», ha detto l’assessore regionale alla Sanità laziale, Alessio D'Amato.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google