Evasione, 35enne nega «Aiutavo mia moglie»
reggio emilia. È stato liberato e torna agli arresti domiciliari (ma per spaccio, come da misura cautelare applicata da tempo) il 35enne Alì Rezzouqui uscito da casa per incontrare un potenziale acquirente dell’auto che aveva messo in vendita online.
Nel bel mezzo della compravendita, però, l’uomo (che non poteva uscire essendo ai domiciliari) ha dovuto interrompere la trattativa – tra lo stupore del compratore giunto da Modena – e fuggire al passaggio di una gazzella dei carabinieri che lo hanno riconosciuto e poi arrestato per evasione. Lunedì mattina, davanti al giudice Chiara Alberti, il 35enne – difeso dall’avvocatessa Alessandra Bonini (che ha sostituito la collega Donata Malmusi) – ha dato la sua versione dei fatti: «Ero davanti a casa, perché aspettavamo una persona per vendere l’auto di mia moglie. Lei era giù e stava trattando con l’acquirente, ma non sapeva spiegare un particolare tecnico relativo al motore. Così sono sceso pure io, ma non mi sono allontanato: mi sono fermato davanti all’ingresso del condominio».
L’arresto è stato poi convalidato, mentre la pm Valentina Salvi (titolare del fascicolo) non ha ritenuto di chiedere una misura restrittiva al di fuori di quella già applicata in precedenza per un’altra accusa. Decisione avallata dal giudice Alberti e Rezzouqui sarà processato il 14 settembre. —
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