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La famiglia contesta la multa: «Niente festa» Diploma per Riccardo

Mauro Pinotti

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CORREGGIO. «La cerimonia nuziale era autorizzata dal Comune di Formigine, abbiamo i documenti. Stupisce che la polizia municipale abbia voluto multare gli sposi con un verbale di 400 euro per mancato rispetto delle norme anti-Covid perché non c'è stata nessuna festa». È questa la spiegazione di C.C., amico della famiglia di Riccardo Bellopede, il 18enne investito e ucciso in via Fossa a Magreta di Formigine, sceso in strada per sfuggire ad un gavettone proprio nell’istante in cui stava transitando il Fiat Doblò guidato dal 43enne bolognese.

Secondo il racconto dell’uomo «a mezzogiorno di venerdì 14 scorso, nella casa privata della nonna della sposa, si è svolto il rito nuziale e successivamente, alla sola presenza di famigliari e parenti, abbiamo mangiato qualcosa in piedi. Alle 15, poco prima della disgrazia, i genitori della sposa erano a casa perché di fatto la cerimonia era già finita. Siamo rimasti in poche persone nel giardino all'aperto a chiacchierare, mentre alcuni ragazzi giocavano tra di loro».

«Quando è avvenuta la tragedia – conclude C.C. – nel giardino di casa eravamo rimasti in pochissimi. Non c'è stato alcun assembramento e dunque nessuna violazione».

«Piuttosto – prosegue l’amico di famiglia – su via Fossa, che già i residenti hanno dichiarato essere una strada pericolosa, non ci sono cartelli di pericolo, né limiti di velocità. E ci chiediamo il perché».

I funerali del ragazzo non sono ancora stati fissati perché evidentemente l’autorità giudiziaria attende gli esiti dell’esame autoptico, anche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente, e l’angoscia per l'attesa del nulla osta si fa sempre più drammatica per i genitori, i parenti stretti e gli amici.

La professoressa Viviana Cattaneo, dirigente scolastica del liceo scientifico “Rinaldo Corso” di Correggio, dove Riccardo frequentava con profitto l’ultimo anno per poi diplomarsi, ha proposto alla famiglia Bellopede di consegnare, nel corso di una apposita cerimonia e appena sarà possibile, il diploma “alla memoria” per il loro unico figlio Riccardo, sia per le sue doti umane e morali, ma soprattutto per meriti scolastici.

E quando la madre Anna Maria ha saputo della proposta della scuola, ha ringraziato ed è scoppiata in lacrime. —

Mauro Pinotti

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