Gazzetta di Reggio

Reggio

il commento 

«Merito dei sacrifici della nostra sanità»

L. G.
«Merito dei sacrifici della nostra sanità»

Cristina Marchesi, direttrice generale dell’Ausl provinciale «Da quindici mesi gli operatori lavorano senza tregua»

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. A occupare le prime file, ieri pomeriggio durante la presentazione della finale di Coppa Italia fra Atalanta e Juventus, c’erano loro, i protagonisti della lotta alla pandemia a Reggio.

Gli operatori sanitari della provincia, scelti in rappresentanza di tutte le unità e i gruppi impegnati nel contrastare il Covid. Uomini e donne, giovani e meno giovani, «che da quindici mesi lavoro indefessamente – spiega la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi – senza sabati e domeniche, senza telefono personale perché i numeri sono a disposizione di tutti».

La decisione di scegliere come luogo il polo vaccinale delle Fiere, prosegue Marchesi, «è per dar voce a loro. Anche agli operatori che lavorano nella provincia, spesso lasciati da parte. Seduti fra noi ci sono rappresentanti dell’assistenza domiciliare, i farmacisti che tutti i giorni si adoperano per farci avere i vaccini alla giusta temperatura e alla diluizione corretta, i tecnici della prevenzione che fanno i sopralluoghi nelle scuole per valutare eventuali focolai e decidere le chiusure».

E, ancora, gli operatori della sanità pubblica, e medici delle Usca, quelli degli ambulatori Covid. «Circa 8mila persone – continua la direttrice – che hanno contribuito in vari modi e in vari momenti alla vittoria contro il virus. Questa partita è il segno tangibile della nuova vita che sta per arrivare. Ed è tutto merito loro, che ce l’hanno permesso. Occasioni come quella di oggi ci offrono la possibilità di ringraziarli e fermarci a riflettere su quanta strada abbiamo fatto in termini organizzativi e quanto sia stato fondamentale avere completa fiducia nelle risorse del nostro sistema sanitario. Siamo contenti di celebrare un appuntamento sportivo, praticare sport è parte fondamentale di uno stile di vita sano che non ci stancheremo mai di promuovere».

Un clima sereno, disteso ulteriormente dal gesto spontaneo e fuori programma di Marchesi: indossare le due maglie di Juventus e Atalanta donate alla sanità reggiana dalle squadre. Ma, precisa a evento terminato la dirigente, è «fondamentale non abbassare la guardia. I dati ci confortano ma la situazione generale della pandemia va saputa gestire».

Qualche problema, invece, si registra con le forniture dei vaccini. «Vorremmo che fossero di più – ammette Marchesi –. Domani per esempio (oggi, ndr) iniziamo a lavorare dalle 12 perché dobbiamo aspettare le dosi di Pfizer: oggi le abbiamo terminate. Siamo sempre al pelo, avremmo la possibilità di vaccinare di più».

Nonostante i rallentamenti la campagna vaccinale prosegue a gran ritmo, soprattutto per le categorie più fragili: oltre 257.650 le dosi somministrate in provincia e 72.770 le seconde dosi. Vaccinato anche il 91% degli over 80 (37.910 persone), l’87% degli over 75 (19.276 persone) e l’84% degli over 70 (23.678 persone). Più basse invece le percentuali nella fascia fra i 60 e i 69 anni, quella per ora più restia a sottoporsi al vaccino. —

L. G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google