«Merito dei sacrifici della nostra sanità»
Cristina Marchesi, direttrice generale dell’Ausl provinciale «Da quindici mesi gli operatori lavorano senza tregua»
reggio emilia. A occupare le prime file, ieri pomeriggio durante la presentazione della finale di Coppa Italia fra Atalanta e Juventus, c’erano loro, i protagonisti della lotta alla pandemia a Reggio.
Gli operatori sanitari della provincia, scelti in rappresentanza di tutte le unità e i gruppi impegnati nel contrastare il Covid. Uomini e donne, giovani e meno giovani, «che da quindici mesi lavoro indefessamente – spiega la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi – senza sabati e domeniche, senza telefono personale perché i numeri sono a disposizione di tutti».
La decisione di scegliere come luogo il polo vaccinale delle Fiere, prosegue Marchesi, «è per dar voce a loro. Anche agli operatori che lavorano nella provincia, spesso lasciati da parte. Seduti fra noi ci sono rappresentanti dell’assistenza domiciliare, i farmacisti che tutti i giorni si adoperano per farci avere i vaccini alla giusta temperatura e alla diluizione corretta, i tecnici della prevenzione che fanno i sopralluoghi nelle scuole per valutare eventuali focolai e decidere le chiusure».
E, ancora, gli operatori della sanità pubblica, e medici delle Usca, quelli degli ambulatori Covid. «Circa 8mila persone – continua la direttrice – che hanno contribuito in vari modi e in vari momenti alla vittoria contro il virus. Questa partita è il segno tangibile della nuova vita che sta per arrivare. Ed è tutto merito loro, che ce l’hanno permesso. Occasioni come quella di oggi ci offrono la possibilità di ringraziarli e fermarci a riflettere su quanta strada abbiamo fatto in termini organizzativi e quanto sia stato fondamentale avere completa fiducia nelle risorse del nostro sistema sanitario. Siamo contenti di celebrare un appuntamento sportivo, praticare sport è parte fondamentale di uno stile di vita sano che non ci stancheremo mai di promuovere».
Un clima sereno, disteso ulteriormente dal gesto spontaneo e fuori programma di Marchesi: indossare le due maglie di Juventus e Atalanta donate alla sanità reggiana dalle squadre. Ma, precisa a evento terminato la dirigente, è «fondamentale non abbassare la guardia. I dati ci confortano ma la situazione generale della pandemia va saputa gestire».
Qualche problema, invece, si registra con le forniture dei vaccini. «Vorremmo che fossero di più – ammette Marchesi –. Domani per esempio (oggi, ndr) iniziamo a lavorare dalle 12 perché dobbiamo aspettare le dosi di Pfizer: oggi le abbiamo terminate. Siamo sempre al pelo, avremmo la possibilità di vaccinare di più».
Nonostante i rallentamenti la campagna vaccinale prosegue a gran ritmo, soprattutto per le categorie più fragili: oltre 257.650 le dosi somministrate in provincia e 72.770 le seconde dosi. Vaccinato anche il 91% degli over 80 (37.910 persone), l’87% degli over 75 (19.276 persone) e l’84% degli over 70 (23.678 persone). Più basse invece le percentuali nella fascia fra i 60 e i 69 anni, quella per ora più restia a sottoporsi al vaccino. —
L. G.
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