Muore a 48 anni dopo lo schianto contro un capriolo in autostrada
Enrica Franchini lavorava nell’azienda del padre a Bosco. Il cordoglio di Unindustria Reggio Emilia, domani il funerale
SCANDIANO. Non ce l’ha fatta a superare le gravi ferite riportate in un incidente stradale tragico e incredibile. Un capriolo è piombato sulla sua auto come un proiettile – «una bomba dal cielo», ha detto la sorella che era in macchina con lei e miracolosamente si è salvata – mentre rientrava da un fine settimana al mare.
Enrica Franchini aveva 48 anni. Era di Sassuolo, ma in molti la conoscevano a Scandiano, soprattutto per motivi di lavoro, ma non solo. Dopo l’esperienza come bancaria aveva iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, la IR Italiana Riprografia, fondata dal padre Alfonso, con sede in via degli Artigiani a Bosco di Scandiano. Ieri da parte di Unindustria Reggio Emilia, nelle persone del presidente Fabio Storchi, degli organi direttivi, del direttore generale Filippo Di Gregorio e di tutti i funzionari, è arrivato il cordoglio alla famiglia e ai collaboratori dell’IR per la prematura e tragica scomparsa dell’imprenditrice.
L’incidente è avvenuto lunedì lungo l’A14 tra Borgo Panigale e Zola Predosa, a Bologna. Il capriolo ha sfondato il parabrezza dell’auto dal lato della conducente, finendo addirittura nel baule posteriore.
L’animale era appena stato centrato da un’auto che percorreva la corsia di marcia opposta. La violenza dell’impatto lo ha poi scaraventato dall’altra parte della strada proprio mentre sopraggiungeva la Franchini a bordo della sua Audi.
Le condizioni della donna sono apparse subito disperate. Martedì si è spenta all’ospedale Maggiore di Bologna, dov’era stata trasportata insieme alla sorella Laura. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. Al tragico incidente ha assistito il marito, Matteo Bianchi, che stava seguendo l’Audi con la sua auto di rientro dal mare.
I funerali sono stati fissati ieri. Si terranno, a Sassuolo, alla chiesa di San Giorgio, domani alle 15. Il feretro sarà esposto dalle 11 di oggi alle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo e, alle 18.15, ci sarà il rosario alla chiesa di San Giorgio. Il rito funebre domani sarà celebrato dal sassolese monsignor Luciano Monari, in passato vescovo di Piacenza e di Brescia, che conosce bene la famiglia.
Laura ricorda la sorella come «una donna straordinaria, una colonna della nostra famiglia. E non lo dico perché era mia sorella: non ci risparmiavamo critiche l’una con l’altra. Era una persona di grande levatura, aveva lavorato in banca, collaborava nell’azienda di famiglia».
Sull’incidente la procura di Bologna dovrebbe ricevere a breve l’informativa della polizia stradale che si occupa delle indagini. L’incidente ha acceso i riflettori sulle recinzioni autostradali che dovrebbero impedire le invasioni da parte degli animali selvatici. Cosa che purtroppo non è accaduta lunedì in quel tratto di A14. —
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