Il “pass” vale nove mesi e già dopo la prima dose
Per viaggiare tra regioni di colore diverso o partecipare a convegni e matrimoni se non vaccinati si dovrà esibire il tampone negativo di massimo 48 ore prima
Roma. Il “green pass”, il certificato verde che fungerà da passepartout per spostarsi tra regioni di colore diverso ma anche per partecipare a eventi, convegni, eventi civili e religiosi, avrà una validità di nove mesi (non di sei come inizialmente ipotizzato) e, altra novità rispetto a quanto previsto, sarà rilasciato già dopo la prima dose. È quanto prevede il decreto legge Covid che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo la firma del presidente della repubblica Sergio Mattarella e in vigore da ieri mattina.
valido dopo 15 giorni
Il certificato verde (su cui è ancora in corso la discussione a livello europeo per varare un documento comune che possa consentire di spostarsi anche tra tutti i Paesi dell’Unione) verrà rilasciato «anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale». Una volta fatto il richiamo, la stessa certificazione automaticamente diventa valida per i successivi nove mesi. La durata effettiva, insomma, è variabile perché legata alla diversa tempistica che è prevista per i richiami dei diversi tipi di vaccini.
Il fascicolo sanitario
Il documento è rilasciato, su richiesta dell’interessato – come prevede il decreto legge sulle riaperture emanato il mese scorso – in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria ovvero da chi esercita la professione sanitaria che effettua la vaccinazione: al termine della vaccinazione viene rilasciato il certificato che indica il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. «Contestualmente – si legge nel testo del decreto legge – la struttura sanitaria, ovvero il predetto esercente la professione sanitaria, anche per il tramite dei sistemi informativi regionali, provvede a rendere disponibile detta certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato».
tamponi negativi
Oltre che per avvenuta vaccinazione, si potrà ottenere anche dopo la guarigione dal coronavirus o dopo un tampone: nel primo caso lo rilascerà il medico di medicina generale oppure la struttura ospedaliera dove si è stati curati. Nel caso di certificazione per tampone negativo (molecolare o antigenico) , viene rilasciato dal laboratorio dove è stato effettuato e avrà valore per non più di quarantotto ore.
GREEN PASS DIGITALE
Il sottosegretario del ministero alla Salute Pierpaolo Sileri ha annunciato ieri che «l’arrivo del green pass è imminente entro la seconda decade di giugno e sarà un green pass digitale». —
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