Gazzetta di Reggio

Reggio

IL DECRETO SOSTEGNI BIS 

Incentivi per acquistare l’auto e misure anti-licenziamento

3 MINUTI DI LETTURA





Roma. Decreto Sostegni bis in dirittura d’arrivo. Stamani, salvo ulteriori slittamenti, il nuovo pacchetto di aiuti all’economia finanziato con i 40 miliardi di extra deficit dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri. L’impianto del provvedimento è ancora aperto ma il governo, dopo vari rinvii, intende stringere per liberare 18 miliardi di nuovi indennizzi alle imprese e alle partite Iva colpite dalla pandemia e sostenere comuni e famiglie in difficoltà.

Nel decreto legge potrebbe rientrare il rifinanziamento degli incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti fino alla fine dell’anno, un intervento atteso che imprimerebbe un’ulteriore spinta al settore che prova a rialzare la testa. Fonti di governo spiegano che il tema è oggetto di discussione e che sono in corso in queste ore le valutazioni ma non c’è ancora nulla di definito.

Nel Sostegni bis cambia la macchina degli indennizzi con uno schema in due tempi che prevede subito la replica dei contributi automatici a fondo perduto sulla base della perdita di almeno il 30 per cento del fatturato tra 2020 e 2019, e un’integrazione per le chiusure dei primi tre mesi dell’anno (in totale circa 14 miliardi) e poi un fondo di perequazione per garantire un conguaglio di fine anno sulla base dei risultati di esercizio, al quale saranno destinati altri quattro miliardi aggiuntivi. Parte di questo fondo, ancora non quantificata, servirà per risarcire le attività che resteranno chiuse e che non fatturano da mesi, come sale gioco e discoteche, per le quali si ragiona su una sorta di forfait, come annunciato dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

Prevista anche la proroga di un altro mese, al 30 giugno, del termine di sospensione delle cartelle fiscali e dei pignoramenti.

Allo studio un potenziamento del bonus vacanze. Il pacchetto lavoro da 5-6 miliardi che il governo si appresta a definire prevede una serie di interventi volti a scongiurare le conseguenze della fine del blocco dei licenziamenti, a partire dal contratto a tempo indeterminato di rioccupazione incentivato con l’esonero contributivo al 100 per cento, fino a 6mila euro su base annua, per la durata di sei mesi per reinserire i disoccupati nel mercato del lavoro.

Per il comparto commercio e turismo viene reintrodotto lo sgravio contributivo per le imprese che non richiedono la cassa integrazione pur avendone usufruito in precedenza. Tra le proposte del ministro Orlando anche quella di prevedere per le aziende che a giugno vedranno sbloccati i licenziamenti, e che hanno registrato un calo del 50 per cento del fatturato, la possibilità di stipulare un contratto di solidarietà che porterebbe la retribuzione al 70 per cento. Si valuta anche di abbassare la soglia a 100 dipendenti, sia per lo scivolo che per la riduzione dell’orario, nel contratto di espansione. Ci saranno anche altri due mesi di indennità per stagionali e lavoratori di turismo e spettacolo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google