Reggio capitale di immersioni grazie alla scuola Scuba & Sail
REGGIO EMILIA. Reggio è una terra strana, dove gli abitanti sanno con caparbietà far diventare i sogni, ma anche quello che può sembrare un paradosso, realtà.
Con poca neve e senza mare Reggio riesce ad essere punto di riferimento per gli sport invernali con lo Sci Club di Guastalla, uno delle più importanti e numerose realtà sciistiche italiane, e nell’immersione subacquea con la scuola Scuba&Sail Adventures che in trent’anni è diventata un’eccellenza. Oggi è il primo centro 5 stelle Padi (la pratica della immersione subacquea con o senza bombole) in Italia per l’immersione con le bombole (su oltre 200 società) per numero di brevetti rilasciati.
«La scuola è nata nel 1991 e nel frattempo ha aperto una altra sede a Collecchio (Parma) ed è diventata una società dilettantistica riconosciuta dal Coni e affiliata all’Uisp – racconta Andrea Catellani, fondatore, assieme a Corrado Santoli di questa eccellenza – nonché punto di riferimento per la didattica Padi per immersione in apnea e specializzata per l’utilizzo della maschera integrale Granfacciale, dotate di dispositivo per le comunicazioni subacquee». La scuola è centro di formazione per gli istruttori e nel 2008 ha aggiunto il settore velico.
Tutto è partito «da un sogno. Già a cinque anni – continua – volevo fare il sub e a 12 anni ho avuto la mia prima muta. Poi negli anni ’80 è arrivata per la prima volta in Italia, e proprio a Reggio, il Padi grazie a Massimo Bagnoli che l’aveva importata dalle Maldive. Con Corrado decidemmo di continuare e frequentammo prima un centro il Liguria e poi a Ischia dove nell’aprile del ’91 diventammo istruttori».
I due soci che nel frattempo hanno proseguito la loro attività professionale, Andrea come dirigente in una multinazionale e Corrado nelle forze dell’ordine, ma hanno continuato a coltivare la loro passione. O, come dice Catellani, «ad alimentare un sogno e il nostro amore per il mare. Anche per questo nel 2002 ho ottenuto il brevetto da skipper e alle immersioni abbiamo aggiunto la vela. Sono due attività che si abbinano benissimo e uniscono l’amore per il mare. Non organizziamo corsi di vela ma crociere con chef a bordo in giro per l’Italia e l’Europa».
La pandemia ha bloccato l’attività della Scuba&Sail Adventures ma sono pronti a ripartire per confermarsi punto di riferimento per le immersioni, con gli allievi che per ottenere il brevetto Padi o diventare istruttori ora arrivano da tutta la regione.
«La nostra scuola – conclude Catellani – conta uno staff di una ventina di persone. Nessuno di loro è a tempo pieno e solo nel 2019 abbiamo rilasciato 384 brevetti fra cui 100 certificazioni di base. Le nostre sono discipline alla portata di tutti, dai 10 anni in poi, e con un livello di sicurezza estremo. Il brevetto di primo livello a 12 metri lo si ottiene in tre settimane. In attesa di ripartire abbiamo implementato la nostra presenza sui social, da Facebook a Instagram e il nostro sito www.scubadventures.com. Ma se penso al futuro il mio sogno è andare avanti per i prossimi trent’anni. Anche i nostri figli hanno già il brevetto e chissà che siano loro a continuare. Perché i sogni che nascono quando si è piccoli durano tutta la vita». —
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