Ex Caam, al via oggi l’asta per lo storico marchio
La gara durerà due settimane, con un prezzo base di partenza di diecimila euro. Durante la procedura vendute 800 bici, abbigliamento sportivo e attrezzature
REGGIO EMILIA. Il glorioso marchio Caam è di nuovo disponibile. Si apre infatti oggi la vendita del marchio ex Caam, che sarà posto all’asta dall’Istituto di Vendite Giudiziarie (concessionario del Ministero della Giustizia) al prezzo minimo di 10mila euro. La gara competitiva online che prenderà avvio oggi terminerà il 4 giugno prossimo e prevede un rilancio minimo di 500 euro. Chi lo acquisterà potrà contare sull’appeal di un nome commerciale legato alle biciclette da corsa, ma soprattutto su una licenza che copre ben 26 classi merceologiche e che consentirà di vendere di tutto ad eccezione degli alimentari.
Si tratta dell’ultimo capitolo della lunga procedura fallimentare di uno dei più grandi dissesti aziendali degli ultimi tempi nella nostra provincia, quello in cui è stato più ampio il divario tra il passivo e l’attivo. A seguito di ben due indagini risalenti al 2015 della Guardia di Finanza di Reggio Emilia e di quella di Modena, una su una gigantesca truffa sull’Iva e una sulle fatture false, la voragine lasciata dalla New Line Spa e da quelli che erano due conosciutissimi punti vendita cittadini (la ex Caam Sport di via Mazzacurati e la Computerline di via Kennedy) ha lasciato un “buco” di 270 milioni di euro. È iniziata così l’opera di alienazione guidata dall’avvocato Giulio Terzi, che con i tempi lunghi delle aste ha venduto 800 biciclette, abbigliamento sportivo, scarpe, ferramenta, legname, arredi e mobili d’ufficio, attrezzature, fino ai giacconi, con l’ultimo bando del dicembre scorso. Quasi cinque anni per ricavare dalle «cianfrusaglie», come ha definito Terzi quanto rimasto nel magazzino, poco più di due milioni di euro, cifra che «basterà a malapena per le pre-deduzioni e per pagare i primissimi creditori privilegiati, tra i quali una cinquantina di dipendenti».
Concluso l’iter, non rimane che il marchio. «Per i reggiani Caam evoca una bella attività: negli ultimi anni della New Line il marchio venne valorizzato nel settore delle attrezzature e dell’abbigliamento sportivo in relazione al ciclismo, anche con appositi siti web dedicati ai bikers. Si tratta di un marchio generale che fu registrato nel 1981 e che copre un paniere merceologico significativo».
Queste le ventisei classi merceologiche legate al marchio Caam: prodotti chimici per l’industria; colori, vernici e lacche; preparati per lavare e pulire (saponi, profumeria, cosmetici, dentifrici); oli e grassi industriali; metalli comuni; macchine per l’agricoltura e motori; utensili e coltelleria; strumenti scientifici, nautici, elettrici (compresa la radio); veicoli di locomozione; carta, articoli di cartone e cancelleria; guttaperca (una gomma naturale simile al caucciù) e gomma; cuoio (valigie, ombrelli, fruste, finimenti e sellerie); materiale da costruzione e isolanti; mobili, specchi e cornici; piccoli utensili per uso domestico; materie per l’imbottitura; fili; tessuti; vestiario e scarpe; merletti e ricami; tappeti, stuoie e tappezzeria; vini, spiriti e liquori; pubblicità e affari; costruzioni e riparazioni; trasporti e depositi di merci. Per partecipare alla gara occorre inviare una mail, con una cauzione del 10%, a ivgre@astagiudiziaria.it specificando il codice di lotto (1267). —
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