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“Angeli e demoni” 

«Foti è innocente, trattato come Tortora»

«Foti è innocente, trattato come Tortora»

Lo psicoterapeuta ha deposto per nove ore, poi la richiesta di rito abbreviato. Scintille fra la pm Salvi e i due difensori

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reggio emilia. Un’udienza-fiume di nove ore ha caratterizzato – ieri – l’ennesima “puntata” del procedimento “Angeli e Demoni” sugli affidi considerati illeciti dalla pm Valentina Salvi.

E il protagonista assoluto è stato uno degli imputati-chiave, vale a dire lo psicoterapeuta 69enne Claudio Foti che ha chiesto al gup Dario De Luca di essere sentito, non sottraendosi a nessuna domanda per ore, visto che è stato interrogato dai suoi difensori (gli avvocati Giuseppe Rossodivita e Girolamo Andrea Coffari) , per poi affrontare il controesame da parte della pm Salvi e di tre avvocati di parte civile. Foti ha iniziato illustrando il suo curriculum – vanta incarichi universitari e pubblicazioni internazionali – per poi entrare più nel dettaglio delle accuse, da cui si è difeso con puntiglio. Il professionista – che guida la onlus “Hansel e Gretel “ – è accusato di frode processuale (per alterazione psichica di una minore, ricostruiscono gli inquirenti), lesioni gravissime nei confronti della stessa paziente e abuso d’ufficio (insieme ad altri) per l’affidamento della psicoterapia senza bando di gara nella struttura pubblica di Bibbiano “La Cura”. E durante l’udienza non sono mancati momenti di grande tensione, specie durante il controinterrogatorio della pm Salvi. Una lunga deposizione per arrivare a chiedere, attraverso i due difensori, il rito abbreviato, condizionato all’ascolto di due consulenti di parte e della segretaria di Foti. Essendo a porte chiuse, le dichiarazioni della difesa arrivano solo al termine, nel tardo pomeriggio: «Nomineremo due tra i più importanti psichiatri italiani, i professori Luigi Cancrini e Mauro Mariotti – dice l’avvocato Coffari – e nel giro di due mesi spero che questa “via crucis” per il mio assistito si concluderà con una sentenza di assoluzione. Vogliamo dimostrare al più presto che questa imputazione non sta né in cielo né in terra. Anzi, è frutto di un evidente errore di chi non conosce la differenza tra psicologia clinica e psicologia giuridica, aggredendo così di fatto uno dei migliori professionisti italiani nel suo campo con una teoria bislacca la quale sono convinto crollerà alle primissime verifiche critiche di un soggetto terzo. Sto preparando – rimarca il legale – una memoria che si aggancia a dieci aspetti fondamentali base della psicologia». Una presa di posizione difensiva con parole anche forti: «Foti ha spiegato il suo lavoro e la sua passione – aggiunge Coffari – ossia quella di difendere madri, donne e bambini dalle violenze domestiche con onore. È emersa la sua nobiltà e competenza sulla tutela dei minori. E invece si è trovato dinanzi a un'incriminazione che spero non sfoci in persecuzione giudiziaria. Già in questi mesi è stato trattato come un mostro con un linciaggio paragonabile a quello di Enzo Tortora». —

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