Guastalla e Rems senza Covid, Reggio Emilia vede la zona bianca
I posti letto per pazienti Covid scesi da 248 a 186, calano anche i nuovi ricoveri. «I dati ci incoraggiano e le previsioni sembrano essere dalla nostra parte»
REGGIO EMILIA. Nelle ultime settimane l’espressione “cauto ottimismo” è stata pronunciata più volte dai dirigenti dell’Ausl reggiana quando si è trattato di descrivere l’andamento della pandemia sul nostro territorio. Ad oggi si può finalmente tirare un sospiro di sollievo. E Reggio intravede la zona bianca.
«La situazione è in costante miglioramento – afferma Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria Ausl Reggio Emilia – Forse anche al di là di ogni aspettativa, o di ciò che pensavamo. Vediamo che le cose stanno andando bene. I positivi continuano ad essere un numero decisamente inferiore rispetto all’ultimo mese, e la maggior parte sono riconducibili a focolai e non a casi sporadici, segno di un ottima attività di tracing e della minor circolazione del virus tra la popolazione. Tutto questo ci porta a pensare che la situazione possa ulteriormente migliorare. Sia a livello territoriale che ospedaliero sono diminuite le persone che necessitano di essere inserite in struttura. La notizia bella è che da lunedì chiuderemo la Rems in modo tale da predisporla nuovamente per le proprie funzioni».
Segnali positivi arrivano anche dall’ospedale, come dimostrano i dati illustrati da Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero reggiano: «Io tendo ad incrociare sempre un po’ le dita quando, istintivamente, guardando i dati, sarei portato ad esprimere il “cauto ottimismo” perché questa pandemia ci ha dato indizi molto discordanti nel tempo. Abbiamo sempre pensato fossimo in procinto di tornare alla cosiddetta normalità o alla quasi normalità e a volte siamo stati smentiti. Le esperienze precedenti mi portano ad essere un pochino titubante. Però, osservando i numeri, le cose stanno oggettivamente migliorando e nell’ultima settimana si conferma la progressiva riduzione dei posti letto ospedalieri Covid in tutti gli ambiti assistenziali, anche in terapia intensiva. È in aumento la domande per tutte le altre patologie».
Prima di affrontare ciò, il dottor Mazzi ha voluto, come ogni settimana, fare una fotografia di ciò che accade in ospedale: «Gli indicatori dell’attività del pronto soccorso sono gli stessi dei giorni precedenti. Siamo ad una media di 380-390 accessi al giorno con 23-24 persone affette dal virus, il 6% del totale di coloro che si recano al punto di emergenza. I posti letto assegnati ai pazienti Covid sono scesi da 248 a 186, quindi le riconversioni annunciate si sono realizzate. La media dei cittadini positivi ricoverati è passata da 128 a 92, un calo significativo costante». Il dato più significativo, e anche più ostico, è sicuramente quello che riguarda l’occupazione delle terapie intensive. Ad oggi nel reparto del Santa Maria Nuova si contano 26 letti occupati, di cui solamente 11 riguardano persone positive; totalmente Covid free è l’ospedale di Guastalla, che registra due posti su cinque occupati da pazienti che presentano altre patologia, così come il reparto di terapia intensiva di Castelnuovo Monti.
«I dati ci incoraggiano verso la zona bianca — hanno concluso i direttori — Dopo una attenta consultazione le previsioni sembrerebbero essere dalla nostra parte. I numeri sono piccoli ma significativi. Bene la situazione nelle Cra, nelle scuole, solo 25 classi sotto osservazione, e nel carcere». —
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