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cadelbosco SOPRA 

Offese in consiglio Il sindaco Bellaria querela Marino Zani

M.P.

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CADELBOSCO SOPRA. «E questo signore voleva fare il sindaco? Un membro delle istituzioni che insulta, grida, aggredisce e per poi dimenticarsene e rivolgersi, lui, ad un avvocato?». Così ha esordito il sindaco Luigi Bellaria dopo aver appreso la notizia che Marino Zani, consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco della lista “Cadelbosco per tutti”, si è rivolto a un avvocato dopo aver lanciato insulti contro il primo cittadino durante l’ultima seduta del consiglio comunale: «Ma che c… fate? Ma chi avete alla regia? Un pirla? Mi chiedete di votare con un microfono che mi avete spento voi? Siete dei pirla. Analfabeti! Chi è che mi ha staccato il microfono? Mi chieda scusa. Coglione».

Queste sono state le parole di Marino Zani. Dopo alcuni giorni di silenzio, il sindaco Luigi Bellaria fa sapere di aver scelto la via della intransigenza e della fermezza, depositando attraverso il suo legale un atto formale di querela nei confronti del consigliere Zani. «La violenza – spiega Bellaria – non deve passare. Questo signore ha macchiato la storia del nostro Comune. Fra cinquant’anni un cadelboschese che andrà a leggere gli archivi del Comune troverà quelle parole, incancellabili. E si chiederà che paese era Cadelbosco. La mia maggioranza, la mia giunta ed io non possiamo permetterlo. I cadelboschesi – continua – devono sapere che non permetterò mai che vengano infamati loro e il Comune. Cadelbosco non sarà conosciuta per la violenza e l’aggressività delle parole di Zani, ma per essere una comunità onorabile che quelle parole e quei modi non solo non li tollera, ma li bandisce».

Il sindaco fa anche riferimento alle manifestazioni di solidarietà ricevute: «Ringrazio tutti i cittadini che hanno sentito l’esigenza di scrivermi. Io sto bene, sono tranquillo, ho le spalle larghe, ci vogliono per fare il sindaco, assieme alla calma. Andiamo a lavorare: c’è molto da fare – conclude –. Se dovesse aprirsi una diatriba legale, andremo avanti ma non ho mai conosciuto un violento che sappia cosa sia la democrazia». —

M.P.

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