«Quel passaggio a livello provoca disagi e ritardi Serve un cavalcaferrovia»
La maggioranza respinge la proposta. La minoranza: «Resta chiuso anche per 20-35 minuti. Stupiti per la bocciatura, Andrea Costa era favorevole»
LUZZARA. In occasione del consiglio comunale di fine aprile i consiglieri del gruppo di opposizione “Per Luzzara” Vanni Binacchi, Francesca Boni e Massimo Lanfredi hanno presentato una mozione in cui si chiede l’eliminazione del passaggio a livello di via Tomba mediante la realizzazione di un cavalcaferrovia. Una soluzione simile a quella adottata a Bibbiano, dove è quasi ultimato il sottopasso viario lungo la ferrovia Reggio-Ciano.
«Spesso – dicono i rappresentanti del gruppo di opposizione in consiglio comunale – quel passaggio a livello rimane chiuso anche per 20 minuti, a volte persino 35, causando disagi e perdite di tempo per chi lavora nella vicina zona industriale, ma anche per i mezzi di soccorso, che rischiano di rimanere bloccati per molto tempo».
La mozione, sostenuta da una raccolta di firme da parte di cittadini luzzaresi, è stata bocciata dal gruppo di maggioranza che sostiene la sindaca Elisabetta Sottili.
«Rimaniamo stupiti per la bocciatura di una mozione che rafforzava la richiesta di interessamento da parte della maggioranza presso gli enti competenti per migliorare la situazione, innanzitutto considerando che il sindaco di Luzzara ha la delega ai trasporti nell’Unione Bassa reggiana – dice l’opposizione –. Inoltre, si tratta di un argomento affrontato anche dall’ex sindaco Andrea Costa (ora componente della commissione regionale per la mobilità) nel febbraio 2020, dove definiva “inaccettabili” i disservizi e i ritardi sulla linea ferroviaria Parma-Suzzara e si impegnava a valutare la possibilità di reperire i fondi regionali per la costruzione di un cavalcaferrovia».
La lista civica “Per Luzzara” è stata eletto alle elezioni amministrative del settembre 2020. Quattro i consiglieri della lista civica, che in questi primi mesi di mandato hanno già raccolto le criticità emerse sul territorio: Vanni Binacchi (imprenditore agricolo), Francesca Boni (operatrice socio-sanitaria), Massimo Lanfredi (pensionato) e lo psicologo Alberto Ferroni. Alle elezioni amministrative del settembre scorso la lista ha ottenuto il 32% delle preferenze.
«Questo ottimo risultato – commentano i consiglieri – è stato reso possibile dalla fiducia che i cittadini hanno riposto sui nostri candidati e candidate residenti sul territorio luzzarese. Pur muovendoci come minoranza, in questo mandato la nostra scelta è di collaborare costruttivamente con gli attuali amministratori comunali, in base ai principi di collegialità e vigilanza. Oltre al gruppo politico, da qualche mese è nata anche l’associazione “Per Luzzara”, che riunisce una ventina di collaboratori che aiutano in modo attivo il lavoro dei consiglieri».—
Alessandro Cagossi
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