Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo monti 

Sant’Anna, al compleanno l’infermiere 93enne Cani ricorda Pasquale Marconi

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnovo Monti. Lunedì scorso, in occasione del novantesimo anniversario della fondazione dell’ospedale Sant’Anna, nel giardini della casa della famiglia Marconi si è svolto un commovente ricordo del dottor Pasquale Marconi, attraverso le parole di uno dei suoi più fedeli collaboratori: Pietro Cani, 93 anni, infermiere dell’ospedale dal dopoguerra fino alla pensione. In questa occasione è stata regalata a Pietro Cani una fontana che originariamente era collocata nel parcheggio del Sant’Anna, conservata dal nipote di Marconi, Umberto Gianferrari.

Erano presenti la moglie e la figlia di Pietro Cani, i nipoti dell’onorevole, Umberto, Gianluca, Davide e Bettina con Rosina, moglie del compianto Emilio Marconi, figlio di Pasquale. Cani ha raccontato tanti aneddoti sulla storia dei primi anni della vita del Sant’Anna e del suo rapporto con Marconi, che tutte le sere ricorda nelle sue preghiere. Il nipote Umberto ha sottolineato che «Pasquale Marconi ha rappresentato per la nostra montagna una vera e propria fonte di vita. Questa fontana per reggersi aveva bisogno di forti supporti, e Pietro Cani è stato uno di questi. Grazie a Pietro e tanti altri pilastri, il nonno Pasquale e l’ospedale sono cresciuti». Gianluca Marconi nell’abbracciare Pietro ha voluto ringraziare e ricordare tutti i collaboratori del nonno e tutti i lavoratori del Sant’Anna dal 1931 ad oggi.

«Grazie a loro, medici, infermieri, tecnici sanitari, ausiliari, amministrativi, dirigenti e tutti gli altri collaboratori del Sant’Anna, il nostro ospedale – ha detto – è arrivato a questo importante compleanno e si prepara a superare il secolo di vita garantendo ai nostri cittadini un futuro sanitario sicuro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google